inceneritore. M5S: «PD CHOC: FERMARE E RICONVERTIRE L’IMPIANTO CONCLUSIONI AFFRETTATE?»

L’inceneritore del Cis Spa
L’inceneritore del Cis Spa

FIRENZE. Il Partito Democratico ha votato contro la mozione del Movimento 5 Stelle per la chiusura e conversione dell’inceneritore di Montale.

Avevamo dato occasione ai consiglieri Pd di dire basta all’inceneritore di Montale, salvaguardare la salute dei cittadini e convertire l’impianto. Si sono presi la responsabilità di dire no, segnalando per bocca di Monia Monni che rifiutano “conclusioni affrettate” sull’argomento. Invitiamo quindi tutti i consiglieri Pd votanti ad andare a Montale e spiegare le ragioni di questa calma olimpica ai suoi cittadini” segnalano i consiglieri regionali M5S.

Ci contestano di sposare le preoccupazioni della popolazione e le affermazioni dell’Ordine dei Medici di Pistoia sulla nocività dell’impianto – proseguono i Cinque Stelle – evidentemente il Pd toscano si sente superiore sia alle necessità dei cittadini che all’autorevolezza dei medici operanti sul territorio” proseguono i Cinque Stelle.

Nell’ultima estate l’inceneritore di Montale ha emesso diossine per 45 giorni, producendo un danno sanitario ed economico al territorio. Il gestore dell’impianto si è rivelato inaffidabile, ha ignorato richieste e prescrizioni, come quelle di Arpat sul fermo della linea 1, eppure i consiglieri regionali Pd continuano a difenderne l’operato.

Il problema è ideologico, incenerire è una pratica ottocentesca e la Toscana dovrebbe puntare al meglio, come chiede l’Europa: economia circolare e buone pratiche di riciclo. Ma il Pd ascolta l’Europa solo quando si tratta di azzerare i risparmi e salvare le banche amiche – concludono i consiglieri regionali M5S.

Area Comunicazione M5S – Regione Toscana

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