
PISTOIA-PIANA. Con una delibera di Roberto Abati, vicecommissario dell’Asl 3 di Pistoia – la n. 33 del 17 agosto scorso è stata concessa una proroga della convenzione con Ispo (l’istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) di Firenze per quanto riguarda lo studio epidemiologico sulla salute dei residenti intorno all’inceneritore di Montale.
Compito dei ricercatori della struttura di epidemiologia ambientale e occupazionale dell’istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) è l’approfondimento dei dati relativi all’incidenza di alcuni tumori in quattro Comuni della Asl 3.
Due dei comuni, Montale e Agliana, interessati dalle emissioni dell’inceneritore di Montale; gli altri due, Quarrata e Serravalle Pistoiese, non interessati da emissioni ma simili ai primi due per dimensioni e attività antropiche e quindi utili come confronto.
La proroga concessa è di ulteriori sei mesi “periodo di tempo ritenuto necessario dall’istituto per concludere lo studio epidemiologico in questione”.
Lo schema dell’atto integrativo alla convenzione non comporta oneri aggiuntivi. Il progetto di indagine epidemiologica sulle patologie ambiente-correlabili nell’area di ricaduta delle emissioni dell’inceneritore di Montale risale al febbraio 2013.
L’Asl come noto si è avvalsa della collaborazione dei Medici di Medicina Generale e delle amministrazioni pubbliche locali e ha avviato una raccolta di informazioni per l’identificazione dei casi diagnosticati e trattati nel periodo 1987-2012 e la loro storia residenziale.

Lo studio epidemiologico relativo all’inceneritore di Montale scadrà quindi il 20 febbraio 2016. In tale periodo l’Ispo ha assicurato la propria collaborazione gratuita all’azienda Usl 3 di Pistoia “per concludere la valutazione dell’incidenza dei tumori emolinfopoietici e dei sarcomi in quattro comuni del comprensorio pistoiese”.
Al contempo abbiamo rilevato che la durata dell’incarico alla dottoressa Barbara Cortini, vincitrice della borsa studio (di 12 mesi) per il progetto di ricerca apposito di Montale (Studio epidemiologico sui residenti intorno all’inceneritore) bandito dallo stesso Ipso (per un importo complessivo di 18.200 euro) scadrà per l’appunto il 6 gennaio 2016 e quindi poco prima del termine della consegna dei risultati da parte dell’Istituto stesso.
Recentemente il consiglio comunale di Quarrata ha approvato un protocollo di intesa che allarga la commissione tecnica sullo studio in corso anche ai consiglieri di maggioranza e di minoranza: quattro per ogni comune.
A rappresentare Quarrata ci sono Ennio Canigiani (Forza Italia), Alessandro Cialdi (Insieme per Quarrata), Gabriele Giacomelli e Lisa Innocenti per il Pd. Fanno parte della commissione anche i Sindaci dei quattro comuni, rappresentanti Asl, Arpat e Provincia.



























Dai, tanto fino ad adesso non è passato tanto tempo !
È’ passato solo qualche anno dall’inizio delle indagini epidermiologiche; inizio non comunicato dai sindaci a nessun cittadino in modo assai interessato
Chissà, sarà solo imperizia, incapacità, incuranza …
O solo interesse e volontà a che i dati non vengano fuori, oppure tentativo di prendere tempo per aggiustarne l’ interpretazione in modo da rendere i risultati non spaventevoli ?
Jury Buono (da fb)