GLI È TUTTO SBAGLIATO, GLI È TUTTO DA RIFARE. SOPRATTUTTO LE POSTE!

Le poste centrali a Pistoia
Le poste centrali a Pistoia

PISTOIA. Per un attimo, nel pomeriggio, ho pensato che l’ennesimo contrattempo capitàtomi all’ufficio centrale delle Poste di via Roma fosse dovuto ad una sorta di cattiveria che il personale usa nei miei confronti.

Invece non c’è alcuna chirurgica malafede: si tratta solo di una burocrazia che, visto che non vuol essere comica, è, ahinoi, tragica.

Sono entrato per pagare un bollettino postale recapitatomi presso la mia abitazione. Giunto nel salone, ho premuto, non sapendo quale fosse quello specifico, due dei quattro tasti del dispencer per l’espletamento dell’operazione: A (231) servizi finanziari e P (102) corrispondenza e pacchi.

Dopo cinque minuti sul display luminoso che indica i turni di servizio della clientela, è apparso P 102.

Giunto allo sportello, l’impiegata, accompagnando il dissenso con un folkloristico roteare delle braccia, mi ha detto che «Oggi sbagliate in tanti: per pagare il bollettino deve premere il tasto C!».

Mi sono fatto da parte, sono tornato al dispencer e ho premuto il tasto C (190). Ho aspettato altri cinque minuti e sempre sul medesimo display, il contatore ha evidenziato che toccava nuovamente a me, stavolta però munito del bigliettino corretto.

Biglietti, lettere e file...italiane
Biglietti, lettere e file…italiane

Il caso ha voluto però che, anche stavolta, il servizio, sarebbe stato espletato al solito sportello di prima, dalla stessa impiegata, alla quale, con un briciolo di ironia, mi sono permesso il lusso di dire: «Ora va bene?».

Il dramma si è consumato in quel preciso istante, quando l’impiegata, forse stanca e, chissà, stretta nella morsa di quali problemi, mi ha risposto: «Bene, ora va bene!». Ve lo giuro, è successo veramente!

Matteo, oltre a tutto il resto, cerca di dare un’occhiata anche alle Poste: si rischia il ludibrio. Pubblico. Anzi, europeo!

fragole & sangue

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