elezioni. CANDIDATURE? PRIMA PENSIAMO AI BISOGNI DEL TERRITORIO

Sandro Malucchi

PRATO. Il segretario Generale FP CGIL di Prato Sandro Malucchi con una lettera inviata al segretario del Pd di Prato Gabriele Bosi ha voluto portare a nome del sindacato un contributo alla discussione sulle candidature nel collegio uninominale per la parte del Pd.

Nella lettera in particolare si cerca di spostare l’attenzione dalle personalità politiche ai bisogni del territorio in ordine ai servizi pubblici.

Ecco di seguito il testo integrale:

Caro Segretario Bosi,

Cogliamo l’occasione della discussione che sta interessando il Pd pratese sulle candidature nel collegio uninominale per esprimerti un punto di vista che speriamo potrà trovare ascolto. Chiariamo subito che il nome, la sensibilità partitica e la provenienza geografica dell’eventuale candidato non rappresentano il piano su cui vogliamo impostare la discussione.

Riteniamo infatti che le legittime aspirazioni di rappresentanza locale debbano assumere, esclusivamente, le caratteristiche del progetto di società, di città e di provincia su cui proiettare il futuro di tutti noi.

Poco rilevano, quindi, l’identikit o la carta di identità del candidabile che non pretendiamo vengano subitaneamente individuati ma che possono essere discussi e negoziati nell’attuale e difficile fase politica. Non penseremmo infatti a un eventuale “papa straniero” come a uno spregio fatto alla comunità. Lo considereremmo piuttosto un punto su cui iniziare a discutere.

Gabriele Bosi

Siamo un’organizzazione sindacale e in quanto tale siamo inclini alla negoziazione. Da questa, piuttosto, potrebbero scaturire politiche di rilancio del nostro territorio.

Da tempo sosteniamo l’esigenza di avere un tribunale che abbia la capacità di produrre giustizia con il personale sufficiente a sostenere il rito processuale al pari di ogni altra realtà toscana.

Stessa sorte immaginiamo per il penitenziario della Dogaia, oggetto di un consiglio comunale che ha avuto luogo soltanto ieri pomeriggio. Ma non vogliamo dimenticarci della sanità che sembra aver trovato qualche risposta importante per quanto riguarda l’innalzamento dei numeri dei posti letto ospedalieri ma che ancora non riceve rassicurazioni per ciò che concerne i servizi territoriali e l’assunzione di personale sanitario adeguato alle nuove esigenze.

Crediamo che una qualsiasi azione di contrasto all’illegalità economica, tema ribadito nel documento assunto all’unanimità dei componenti della Direzione del Pd, non possa trovare strumenti di lotta se non con la stabilizzazione dei tecnici della prevenzione impegnati nel progetto Lavoro Sicuro che vivono ancora la propria condizione di precarietà.

A ciò si dovrà accompagnare l’assunzione di ispettori del lavoro e dell’Inps, e la contestuale assegnazione alle sedi pratesi, in misura tale da poter sostenere i processi di controllo mirato sulle aziende irregolari.

Siamo certi che sia giunto il momento per discutere con il Governo al fine di restituire alla città i servizi che merita più che esaminare le personalità politiche che la stessa può esprimere.

Poiché siamo convinti che l’ideologia partitica abbia minore forza delle idee e che contino più i progetti di chi li incarna.

Buon lavoro

Il Segretario Generale

FP CGIL Prato

Sandro Malucchi

 

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