
MI SI PASSI l’asprezza di certe espressioni, per le quali non mi scuso affatto. Siamo in uno stato delinquenziale.
Mentre decine di pagliacci, nel “loro” Senato riempiono la televisione e i giornali con la tecnica del canguro (!), rispetto alla quale “le convergenze parallele” di democristiana memoria quasi si cominciano a comprendere e nobilitano (i senatori), questo animale con i loro comportamenti sotto-animaleschi, lo Stato, quello che deve riscuotere, attraverso i gabellieri di turno (Comuni , Province, Consorzi, Asl, etc.) invia tasse inderogabili e da pagare senza battere ciglio. Non per ricollocarle nel pubblico benessere, ma nelle sporche tasche e negli abominevoli intrallazzi dei politicanti.
Quasi tutte le Regioni sono inquisite, la Magistratura (che in alcune componenti non ci è per niente simpatica) non sa più dove sbattere la testa. Come ti muovi, trovi il marcio e purtroppo, come dice il proverbio, a stare con lo zoppo, impari a zoppicare…
Centinaia di migliaia di famiglie “italiane” vivono nella miseria e i rimborsi dovuti dalla Agenzia delle Entrate, rimandati, a comodo, a fine anno. Perché i burocrati “hanno da fare” e il 27 di ogni mese, per loro, arriva comunque, magari impreziosito da quell’altra perla sindacale che è il premio di produzione o raggiungimento degli obiettivi, o come cavolo vi pare.
Bisogna bere nell’amaro calice fino alla feccia: solo toccando il fondo si può risalire fino alle stelle. Speriamo che accada velocemente e non in maniera così scientifica, come una “garrota” che piano piano ti strangola e contro la quale niente puoi.
Forse troppi epigoni delle rivoluzioni popolari non sanno che il popolo è sempre stato strumento e mezzo di una élite e le rivoluzioni hanno sempre seguìto questo percorso. Quindi siamo ancora più depressi perché il popolo, forse, sarebbe quasi pronto a fare piazza pulita: ma se l’élite è ridotta ai Rodotà e personaggi simili, il brutto deve ancora venire.
Chissà se Putin potrebbe dedicarci un po’ del suo tempo…
fragole & sangue



















![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA! piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA!](https://mlzm4wyijyoy.i.optimole.com/cb:Krcs.9ef/w:230/h:184/q:mauto/rt:fill/g:ce/f:best/https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/07/curreli-vacanze-in-guatemale.jpg)





(parlando di un robot appena sceso da un’astronave che chiede di essere portato da una lucertola):
“Proviene da una democrazia antichissima, sai”
“Intendi dire che proviene da un mondo di lucertole?”
“No. Niente di così semplice. Niente di così banale. Sul loro mondo gli abitanti sono esseri umani come noi. I leader invece sono lucertole. Il popolo odia le lucertole, e le lucertole governano il popolo.”
“Strano. Mi pareva che avessi detto che la loro è una democrazia.”
“L’ho detto. Perchè in effetti è così”
“Allora perchè il popolo non si libera delle lucertole?”
“Non gli passa neanche per l’anticamera del cervello. Tutti quanti hanno il diritto di voto, così pensano che il governo che hanno eletto sia grosso modo quello che volevano”
“Intendi dire che lì di fatto votano le lucertole?”
“Si, certo”
“Ma… perchè?”
“Perchè se non votassero per una lucertola potrebbe essere eletta la lucertola sbagliata”
Douglas Adams – Addio, e grazie per tutto il pesce