
PISTOIA. Ieri sera sono passato da ciò che rimane del magnifico giardino di Piazza della Resistenza.
Davvero una pena! Un giardino completamente in stato di abbandono, pieno di staccionate e completamente incustodito.
I due archi storti (un tempo siepi curate con un criterio) dominano la zona centrale a monumento “kulturale” di un’amministrazione incapace di fare le ordinarie (quanto minimali) cure di mantenimento.
Il giardino appare purtroppo un vero “lazzeretto” delle criticità sociali e umane pistoiesi; infatti è possibile incontrarci tutta la rappresentanza degli ultimi; i rifiutati, gli invisibili e i migranti.
Questo a due passi dal “Palazzo” dove ogni giorno tra laser verdi e raduni culturali, la politica dei salotti narcisisticamente si assolve nelle proprie incapacità.
Massimo Alby

























