
FUCECCHIO. Sabato 12 aprile alle ore 17 si terrà un incontro su “Architetture e vita nel Padule di Fucecchio: ville, fattorie, culture tradizionali” organizzato da Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio, Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio e Italia Nostra Sezione Medio Valdarno Inferiore.
Il Padule di Fucecchio ha conosciuto nel corso dei secoli molti interventi, dalle prime bonifiche medievali alle grandi trasformazioni attuate dai Medici, fino alle bonifiche leopoldine, che si sono tradotti anche nella creazione di centri amministrativi (fattorie), residenze signorili (ville) ed edifici particolari come il ponte di Cappiano e la dogana del Capannone, che insieme ad altre testimonianze edilizie, quali le case coloniche, conferiscono tuttora una speciale identità a questo territorio.
L’incontro su “Architetture e vita nel Padule di Fucecchio”, che si svolgerà nella sede della Fondazione Montanelli Bassi presso il Palazzo della Volta di Fucecchio, intende divulgare e promuovere la conoscenza di questo ambiente unico in Italia, in cui i pregi naturalistici si associano in modo raro alle testimonianze architettoniche e ai molteplici documenti della cultura materiale.
Sono previsti interventi di Giuseppina Carla Romby su “Le architetture medicee intorno al Padule di Fucecchio”, di Patrizia Vezzosi sul progetto didattico accreditato Unesco “I Medici: ritratti, ville e altri itinerari medicei in Toscana (fra gli altri itinerari medicei quello relativo alla grande bonifica intorno al lago-padule di Fucecchio).” e di Alessandra Lucci su “Aspetti della cultura materiale nel Padule di Fucecchio (case coloniche, strumenti di lavoro, testimonianze di pratiche agricole)”.
Nell’ambito dell’iniziativa sarà anche proiettato un video, realizzato da Patrizia Vezzosi, sulla splendida villa di Bellavista di Borgo a Buggiano; edificata dal marchese Francesco Feroni alla fine del 1600, a consacrazione della sua fortuna ed ascesa politica, unisce alla sontuosità degli esterni un apparato decorativo interno costituito da affreschi, bassorilievi e stucchi che creano mirabili scenografie architettoniche, tipiche del barocco.
Il recupero fisico e funzionale della Villa di Bellavista, unito a quello degli altri elementi del sistema territoriale a cui la villa appartiene (il ponte mediceo di Cappiano, le sette fattorie granducali, la dogana del Capannone, i porti e i canali) costituisce un elemento fondamentale ai fini di una valorizzazione turistica ecocompatibile del territorio.
L’incontro del 12 aprile è ad ingresso libero; per informazioni è possibile contattare la Fondazione Montanelli Bassi, tel. 0571/22627, email info@fondazionemontanelli.it.



















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