aias/bardelli-quarratanews. PAGLIAI SUL BANCO DEI TESTIMONI

Luigi Egidio Bardelli. In Tv Sulla via di Damasco
Luigi Egidio Bardelli. In tv in Sulla via di Damasco

PISTOIA. Un lungo excursus, quello di Giampaolo Pagliai, questa mattina, 8 aprile, in San Mercuriale, sulle presunte irregolarità dell’ex Aias di Luigi Egidio Bardelli, poi divenuta Apr/Maic Maria Assunta in Cielo, onlus delegittimata dal Tribunale di Roma, ma accreditata in Regione da un atto extra ordinem dell’ex-Sindaco Berti.

Chiamato come testimone della difesa contro le presunte accuse di diffamazione a mezzo stampa nei confronti di Edoardo Bianchini, difeso dall’avvocato Simone Aiazzi del Foro di Firenze, Giampaolo Pagliai, ex vicesindaco, ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Pistoia, ex consigliere comunale e ex presidente del Consorzio Socio Sanitario, ha parlato dinanzi al giudice dottor Gaspari di “contabilità non regolare e non puntuale tra enti pubblici e Aias”.

Il processo per diffamazione a mezzo stampa (ricordiamo che l’Italia è uno dei pochi Paesi al mondo a trattare tale tipo di “reato” in sede penale) riguarda alcuni articoli di una lunga inchiesta messa in piedi qualche anno fa su Quarratanews blog/quotidiano di Bianchini.

Pagliai ha affermato di conoscere da molto tempo sia Bianchini che Bardelli (quest’ultimo addirittura dal lontano 1956) e di conoscere bene la duplice attività di Bardelli, giornalista (direttore di Tvl) e presidente di Aias/Apr; e ha sottolineato di essere stato una fonte per gli articoli di Bianchini, anche in relazione a documentazioni mediche per niente limpide e trasparenti sull’asse Aias/Bardelli-Sanità pistoiese.

“Non credo di essere stato fonte unica per le inchieste giornalistiche di Bianchini – ha aggiunto Pagliai –. Anche in altre sedi ho espresso perplessità sulle difficoltà gravissime che la sanità pistoiese ha incontrato fin dall’inizio nello svolgere il controllo sull’Aias”.

Giampaolo Pagliai e Claudio Martelli
Giampaolo Pagliai e Claudio Martelli

“Ho visto le documentazioni – continua Pagliai – del tipo: abbiamo fatto mille prestazioni e invece ne erano state fatte ottocento; motivo per il quale venne espulsa la dottoressa ritenuta poi responsabile della ‘gonfiatura’ delle richieste economiche.

“Mi venivano presentati anche certificati medici su persone che avevano bisogno di prestazioni assistenziali e che invece erano decedute da tempo. Poi, negli anni dal 2010 al 2012, ho presentato addirittura in Consiglio comunale interpellanze e interrogazioni sui fondi pubblici che l’Asl pagava all’Aias per le prestazioni, un importo di circa 7 milioni di euro l’anno. Io ho sempre contestato la chiarezza nella gestione del denaro pubblico e ho chiesto personalmente a Bardelli di dare conto della contabilità dal 2007 in poi”. Cosa che, evidentemente, non è mai avvenuta.

Ma Pagliai ha detto anche di essere pienamente a conoscenza delle motivazioni che portarono al commissariamento dell’Aias da parte dell’associazione di Roma; e ha indicato l’Aias di Bardelli come “Un’associazione di volontariato a numero chiuso, alla quale veniva vietato, a alcuni genitori di ragazzi in difficoltà, di associarsi: un’attività dunque blindata e ristretta ai fedelissimi”. “Altro motivo del commissariamento – ha continuato l’ex politico pistoiese – sono stati i rapporti economici tra Aias di qui e Aias di Roma”.

Nessuna domanda dalle parti civili, avvocato Siciliano e collega, per Bardelli e per l’Apr pistoiese.

La prossima udienza è fissata per il 6 ottobre. Verranno ascoltati altri tre testi per Bianchini. Il 1° dicembre, invece, la discussione.

[Alessandra Tuci]

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