«MOMMY», UN FILM CATTIVO A NATALE

Il film
Il film

PISTOIA. Non è proprio un film natalizio, Mommy. E meno male.

Perché non si fanno due risate, non ci sono supereroi e non è nemmeno una bella storia d’amore, né una di quelle a lieto fine, ma soprattutto non ci sono vincitori e vinti, buoni e cattivi, ma solo vinti. E cattivi, parecchio cattivi.

Per non parlare del regista, Xavier Dolan, un moccioso canadese di soli 25 anni che si è messo in testa, realizzandolo, un piccolo capolavoro, che abbiamo avuto il piacere e l’onore di vedere, l’altra sera, al cinema Roma di via Laudesi, a Pistoia.

Diane Despres (Anne Dorval) è una gran bella donna rimasta vedova da qualche anno con un figlio, Steve O’Connor Despres (Antoine-Olivier Pilon), affetto da una sindrome aggressiva, che la madre, seppur precaria in odore di licenziamento, decide di riprenderlo dal collegio a cui lo aveva affidato dopo la morte del padre. A dare loro una mano in un momento così delicato ci pensa Kila (Suzanne Clement), una vicina di casa, una professoressa delle scuole secondarie che sta godendo di un anno sabbatico per provare a superare un’improvvisa balbuzie parecchio pronunciata.

È una storia di vari amori: contorti, impulsivi, estremi, ma forse reali. Il dubbio è obbligatorio, perché da spettatori, probabilmente, le situazioni che si inanellano e si intrecciano nella trama le avremmo gestite forse diversamente. Prima della proiezione, il regista si è preoccupato di informare la gentile utenza che le scene che vedranno sono ambientate in Canada tra una decina di anni, nel 2025: non ci sono marziani, navicelle spaziali o pillole che si sostituiscono agli spaghetti. È stata però approvata una legge, che ha un codice alfanumerico semplicissimo, in virtù della quale le famiglie meno abbienti hanno la possibilità di internare in ospedali psichiatrici i parenti stretti affetti da turbe senza aver bisogno di alcuna autorizzazione amministrativa.

Non aggiungiamo altro per non incrinare, minimamente, la tensione che si respira durante i 150 minuti circa della proiezione, ma vi consigliamo, spassionatamente, di non perdervelo, questo Mommy, perché è una gran bella fucilata. In pieno petto.

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