LA POLITICA SI SVEGLIA A MEZZANOTTE

Salviamo la montagnaSAN MARCELLO MONTAGNA. Ha qualcosa di surreale la situazione grottesca che si è venuta a creare sulla Montagna Pistoiese. La politica si è finalmente destata dal torpore e magicamente si accorge dei problemi che da più di un anno la gente porta in piazza con manifestazioni, o nei palazzi del potere, evidentemente, al tempo, desolatamente pieni di automi incapaci di ascoltare e capire cosa  veniva loro riferito. Come nel film “Miriam si sveglia a mezzanotte”, dove la protagonista si ridesta ogni due o tre secoli per rinnovarsi, così la politica si risveglia ogni due o tre anni, in occasione delle nuove tornate elettorali, per rinnovarsi anch’essa ma nel contempo continuare a perpetrarsi nella stessa forma e nello stesso modo, per far sì che niente cambi. È più di un anno che l’Associazione Zeno Colò, nata per difendere l’Ospedale Pacini di San Marcello, e le “pettorine”, un gruppo di persone riunitesi a causa del vuoto della politica, dell’assenza delle altre associazioni che hanno preferito voltarsi dall’altra parte, e dell’incapacità delle istituzioni nell’affrontare i problemi, lottano in solitudine per la salvaguardia di un servizio primario e imprescindibile come quello rappresentato dall’Ospedale di San Marcello. Ora sotto elezioni e per meri tornaconti elettorali tutti si accorgono e tentano di appropriarsi di tematiche fino ad ora volutamente ignorate.

La campagna elettorale che porterà a maggio a rinnovare in montagna tre consigli comunali Abetone , Cutigliano e Piteglio – ma si voterà anche per le regionali e le europee – è ufficialmente iniziata e il Pd ha messo al primo punto del programma dei propri candidati la salvaguardia della sanità della montana, dopo che i ripetuti colpi, andati a segno, sparati dall’Asl su indicazione della Regione a guida, non di altre forze politiche sovversive o capitalistiche, ma sempre del democratico Pd, quello che va al potere “solo passando dalle elezioni”.

Il tavolo degli 'incisori nel bronzo'
Il tavolo degli ‘incisori nel bronzo’

Ed ecco Gianfranco Venturi, massimo esponente della politica di professione, esternare su Facebook il suo pensiero e tradurlo, insieme al compagno Morelli, ritratto in Comune a San Marcello mentre aiutava l’Assessore alla Sanità della Regione Toscana, Luigi Marroni, a incidere nel bronzo i patti territoriali con cui le amministrazioni locali hanno accettato la trasformazione dell’Ospedale Pacini in Piot e Casa della Salute, in interrogazioni al Presidente Rossi granduca di Toscana. Più che un’interrogazione è un copia e incolla dei post pubblicati su Quarrata/news e su Linee Future. Più che prese di posizione convinte sembrano “prese” di ben altro tipo.

Di sanità e dei problemi della Montagna se ne continuerà a parlare prossimamente in un’assemblea pubblica, che si terrà venerdì 28 prossimo, alle 21, nella sala Coop di Maresca, anzi se ne parlerà in due assemblee.

Sconcertante è infatti apprendere che, appena resa pubblica l’indizione dell’assemblea da parte di Associazione Zeno Colò, Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere, Salviamo l’Ospedale e quelle del FlashMob, il Comune di San Marcello indica, per lo stesso giorno e per stessa ora, analoga assemblea pubblica in Sala Consigliare; anzi no, alla DynamoCamp, con una differenza non da poco: la parola sarà data solo a coloro che si saranno preventivamente (questa è la terza volta) registrati. Espedienti già tentati, e attuati, questa è la terza volta, seguendo un cliché ben collaudato. Era l’aprile 2013 quando venne organizzata, sempre dal gruppo Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere e dall’Associazione Zeno Colò, un’assemblea pubblica nella sala parrocchiale del capoluogo montano.

Il volantino del Sindaco Cormio
Il volantino del Sindaco Cormio

Nei giorni precedenti l’organizzazione, venne tentata la stessa operazione, fallita, con cui il Comune di San Marcello chiedeva alle due associazioni di confluire nell’assembela che il Comune stesso andava organizzando sui temi della sanità alla DynamoCamp.

Analoga anche la vicenda della riunione di fine ottobre chiesta sempre da “Zeno Colò” e “Pettorine” che, originariamente si doveva tenere a Campotizzoro nella sede dell’Associazione Zeno Colò e che invece, per manovre di palazzo, venne effettuata nella Sala Consiliare di San Marcello. L’incontro venne di fatto istituzionalizzato e portato tra mura – per loro, rappresentanti delle istituzioni – più rassicuranti e tentaro pure di non fare partecipare i promotori della riunione.

Ora con queste due assemblee la storia si ripete, allargando e amplificando quella spaccatura tra cittadini e istituzioni ormai insanabile: da una parte, mettiamola in termini cari ai politici di professione, ci saranno i cittadini cioè gli elettori; dall’altra ci saranno invece quelli che mendicano il voto per sé o per il proprio partito.

Una politica che, invece di essere guida nel cercare di anticipare tempi e problemi, è miseramente al traino del paese rappresentando un fardello sempre più insostenibile per l’intera collettività in termini di costi e di azioni tardive e intempestive.

Ricorda, si svolgeranno due assemblee: tu da che parte starai?

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