Dolore in città per la prematura scomparsa del titolare del Caffè Granduca, già consigliere comunale e volto molto amato della comunità
MONTECATINI TERME — La città piange la scomparsa di Andrea Quaranta, morto a soli 49 anni. Volto noto e stimato, era alla guida dello storico Caffè Granduca – Enoteca di corso Matteotti, attività che portava avanti con dedizione insieme al padre Sandro e alla madre Martina “Tina” Mattaboni, venuta a mancare nel febbraio dello scorso anno. Una perdita che lascia un vuoto profondo nel tessuto sociale e commerciale della città.
Andrea Quaranta era molto più di un commerciante: era una presenza costante, un punto di riferimento per tanti cittadini. Nel suo locale, da anni simbolo di accoglienza e tradizione, aveva costruito un ambiente familiare, fatto di relazioni sincere e di un impegno quotidiano che andava oltre il lavoro. La sua dedizione alla città si era espressa anche attraverso la politica. Consigliere comunale per due mandati dal 2009 al 2019, era stato capogruppo di Forza Italia, distinguendosi per un approccio sempre costruttivo, anche nei momenti di confronto più acceso. Attivo nell’organizzazione di numerosi eventi cittadini — tra cui il compleanno della città insieme al Centro commerciale naturale — aveva contribuito a rendere vivo e partecipato il centro di Montecatini. Importante anche il suo impegno nel sociale, con la collaborazione alla comunità di recupero dalle dipendenze del Gruppo Valdinievole, dove aveva sostenuto e accompagnato molti ragazzi in percorsi difficili. Tra i tanti messaggi di cordoglio particolarmente sentito, quello dell’ex sindaco Luca Baroncini che su Facebook scrive “Addio amico mio. Ti ho voluto e ti voglio un gran bene”. Della profonda amicizia con Andrea ne ha parlato in una dichiarazione rilasciata a “La Nazione” online: «Sono orgoglioso – si legge – di essere stato amico di Andrea Quaranta, perché era un uomo con valori saldi, come la lealtà, la trasparenza, il culto dell’amicizia. Ho imparato molto da lui, con cui ho passato momenti molto belli e anche molto difficili. Come ex sindaco voglio sottolineare che è stato un ottimo consigliere comunale, capace di dare tanto alla città anche quando era all’opposizione, a dimostrazione del suo amore per Montecatini Terme. Ha aiutato tanti ragazzi nel Gruppo Valdinievole. Mancherà tantissimo. Un abbraccio al padre Sandro, al fratello Paolo e a tutti i familiari e amici.».
Un messaggio di dolore e responsabilità arriva anche da Giovanni Moschini, fondatore del Gruppo Valdinievole: «La morte non serve mai a nessuno, in questo caso la morte di un carissimo amico fraterno. Affinché questa mancanza abbia un senso dobbiamo essere sinceri e onesti con noi stessi. Mi sento il dovere di allertare tutte le famiglie e i nostri ragazzi: prestiamo la massima attenzione a queste “finte” droghe che girano in questo momento, pericolose e spesso mortali.»
Montecatini perde un uomo generoso, appassionato, profondamente legato alla sua città. Le più sincere condoglianze al padre Sandro, al fratello Paolo, alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
























