«OBLUDARIUM»? ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!

La torta in piazza del Duomo
La ‘torta’ in piazza del Duomo

PISTOIA. Dall’interno di una torta di compleanno, di quelle a strati, ho visto lo spettacolo dei fratelli Forman, l’Obludarium in piazza del Duomo.

La luce finge di essere fatta a mano, tremula come in un rifugio antiaereo, le prime che vediamo sono le facce trasognate delle maschere di sala che parlano inglese (e continuano a impartire ordini ai presenti per tutta la sera), poi due gambe lunghissime che inquietano, passeggiando davanti alla balconata da cui si affaccia il pubblico e lo spettacolo comincia.

È il Circo: c’è la donna barbuta che fa lo striptease ma poi si denuda della pelle irsuta ed è un uomo; ci sono le maschere isolate: tre capoccioni dall’espressione tra l’ebete e lo stupefatto (una signora ha detto “sembra Renzi”, vabbè…) che succhiano fazzoletti dal naso e fanno ridere, c’è il lanciatore di coltelli, il “forzaiolo”, la cavallerizza sul suo cavallo di legno enorme e bellissimo, saltimbanchi e anche la lap-dance.

C’è la vita, la morte, l’amore e tanta musica balcanica che esce dagli ottoni suonati con forza nel soppalco, nello strato superiore della torta.

Tutto appare vecchio e intelligente, è Est-Europa.

Tra quelle maschere c’è il Golem, ci si aspetta per tutto il tempo che prenda i sopravvento e ci spazzi via tutti.

Saluti, applausi, bevute e poi di nuovo la piazza del Duomo, bella e rassicurante.

Grazie al Funaro che, portando Obludarium a Pistoia, ha dimostrato che ci sono cose da vedere, oltre le solite.

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