ABUSI EDILIZI «1° MAGGIO»: OSSEQUIO AL PRINCIPIO DI LEGALITÀ

Problemi per la «Lenza Aglianese»
Problemi per la «Lenza Aglianese»

AGLIANA. Alberto Guercini e Silvia Pieri a proposito della risposta data dal sindaco Giacomo Mangoni nell’ultimo consiglio comunale alla interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Agliana in Comune” sulla vicenda dell’associazione Lenza Aglianese e la gestione del lago “Primo Maggio” scrivono:

L’ufficio urbanistica del comune di Agliana ha rilevato che effettivamente sussistono abusi edilizi nelle strutture edificate nei locali della Lenza aglianese, come confermato dalle dichiarazioni del sindaco Mangoni, nonostante dunque il tanto sbandierato ruolo sociale.

È stata imposta in conseguenza la demolizione di quanto costruito in violazione della legge. Prendiamo dunque atto che a seguito dell’interrogazione del gruppo consiliare “Agliana in Comune” si è proceduto all’applicazione dei disposti normativi che regolamentano la materia, perseguendo il principio di legalità che dovrebbe essere la base costante dell’attività di un’amministrazione, ma viene anche spontaneo chiedersi: sarebbe stata egualmente solerte l’attività dell’amministrazione senza la nostra interrogazione?

Vorremo anche sapere se, in conseguenza della violazione della convenzione stabilita, l’amministrazione abbia intenzione di continuare con l’applicazione di quella attuale, proseguendo un rapporto con chi non solo ha violato la stessa, ma anche la legge, oppure rescinderla e dar vita ad un nuovo bando, che parrebbe la soluzione più ossequiosa al principio di legalità di cui sopra.

Per Agliana in Comune
Alberto Guercini, Silvia Pieri

4 thoughts on “ABUSI EDILIZI «1° MAGGIO»: OSSEQUIO AL PRINCIPIO DI LEGALITÀ

  1. Vorrei avere una risposta, per il rispetto della legalità nel nostro comune di Agliana, se questa NON fosse rispettata anche dall’amministrazione comunale.

    ” AGLIANA IN COMUNE” INTENDE FAR PROPRIA QUESTA MIA RICHIESTA.

    1) Rendere pubblici i documenti (tutti) dell’ultimo concorso, a comandante dei vigili urbani di Agliana.

    2) Atti dovuti in base alla legge N°33 del 14 marzo 2013, “obblighi di pubblicita’ e trasparenza”.

    3) Visto che, si è deliberato di spendere in aggiunta ad altri già spesi, altri 7000 €, per lo studio Lessona di Firenze, uno dei più cari di Firenze, per difendersi dalla causa del signor Goduto.

    4) Chiedere il rispetto della legalità del concorso ed eventuale ricorso alla corte dei conti nell’eventualità ci fossero state delle omissioni.

    Tutto questo perché, non c’è:

    “ PACE SENZA GIUSTIZIA”

    In fiduciosa attesa

    Pier Vittorio Porciatti

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