covid-19 & sicurezza. NAS ANCHE NEGLI OSPEDALI DELL’ASL TOSCANA CENTRO?

Cobas, fase 2: richiesta di intervento dei Nas

 

FIRENZE. L’avevano detto che procedevano in progressione e l’hanno fatto. Ieri i Cobas dell’Asl Toscana Centro hanno presentato un esposto al Comando regionale dei Nas per le violazioni alle procedure in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro già denunciati precedentemente per gli ospedali Covid-19.

Questa volta, al centro dell’attenzione dei Cobas ci sono gli ospedali principali di Pistoia, Prato, Pescia, San Marcello, San Miniato, Fucecchio ed Empoli che sono stati ritagliati fuori dalle necessarie considerazioni di precauzione e sicurezza in materia di protezione dalla potenziale contaminazione da Covid-19.

Questo il testo dell’esposto:

Carabinieri Nas – Firenze
Via Giovanni Paisiello, 8
50144 Firenze FI

Paolo Morello Marchese, il Dg di Asl Toscana Centro

Oggetto: INTEGRAZIONE esposto RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza art 47 Dlgs 81/2008) USL Toscana Centro per inadempienze relative al rischio COVID-19 e richiesta di intervento dei Nas, per Ospedale San Giuseppe – Empoli, Ospedale degli Infermi – San Miniato, Ospedale San Pietro Igneo – Fucecchio, Ospedale San Jacopo – Pistoia, Ospedale Lorenzo Pacini – San Marcello Piteglio, Ospedale SS. Cosma e Damiano – Pescia, Nuovo Ospedale S. Stefano – Prato

A seguito della nostra precedente richiesta di verifica del DVR Covid 19 e di sopralluoghi per i presidi ospedalieri di Firenze, abbiamo ricevuto altre segnalazioni di situazioni a rischio di contagio Covid 19 da parte degli operatori sanitari degli altri presidi ospedalieri della USL Toscana Centro che richiedono un nostro interessamento alla loro condizione lavorativa (che sotto elenchiamo) Ospedale San Giuseppe – Empoli, Ospedale degli Infermi – San Miniato, Ospedale San Pietro Igneo – Fucecchio, Ospedale San Jacopo – Pistoia, Ospedale Lorenzo Pacini – San Marcello Piteglio, Ospedale SS. Cosma e Damiano – Pescia, Nuovo Ospedale S. Stefano – Prato

In data 21 aprile 2020 abbiamo fatto ricorso all’autorità competente nella persona del Direttore del Dipartimento di Prevenzione USL Toscana Centro Dr Berti, avvalendoci della facoltà dell’art 50 comma1 lettera “o” del Dlgs 81/2008 per la verifica delle misure di prevenzione e protezione in relazione al rischio COVID-19.

A tal fine abbiamo richiesto al Direttore di Prevenzione USL Toscana Centro Dr Berti la verifica del “DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO COVID 19” adottato dalla USL Toscana Centro e l’effettuazione di sopralluoghi urgenti nei presidi ospedalieri sopra richiamati.

Renzo Berti, deve prevenire e non curare. È il capo del Dip. Prevenzione

Contestualmente al citato ricorso abbiamo richiesto di essere avvisati in qualità di RLS al momento dei sopraluoghi al fine di poter esercitare quanto previsto dall’art 50 comma 1 lettera “i” e cioè formulare le ns osservazione in occasione della visita e verifica effettuata dai PISLL.

A distanza di una settimana non avendo ricevuto nessun riscontro da parte del Dipartimento di Prevenzione USL Toscana Centro ci vediamo costretti, in qualità di RLS, stante la normativa, a rivolgerci di nuovo ai Carabinieri Nas Firenze, affinché anche in questo caso sia messa in atto ogni possibile azione a tutela della salute dei lavoratori molti dei quali già in infortunio per il contagio contratto durante l’attività lavorativa e per i quali saranno attivati tutte le iniziative possibili di tutela. In attesa di un Vs intervento, restiamo a disposizione per qualsiasi necessità, cordiali saluti.

                                                          (Domenico Mangiola, Simone Crinelli – RLS USL Toscana Centro)

Scarica qui il comunicato dei Cobas

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.online]


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