
RIO DE JANEIRO. Un immigrato in Brasile ci scrive:
Rispondendo a tutti quelli che dicono “ma anche gli Italiani sono stati emigranti”, vorrei dire loro due cose, la prima è che oggi in un servizio andato in onda sulla tv brasiliana dal titolo «La via dei molini» è stato raccontato come in certe zone (Rio Grande do Sud) i nostri predecessori, in particolare veneti, arrivarono qui e costruirono molini per fare la farina, in zone impervie e costruiti in legno; con il tempo sono stati sostituiti con strutture in cemento e oggi, nonostante la crisi e la concorrenza, hanno convertito nella macina del granturco, ma fanno ancora il pane, poi conservano il dialetto veneto.
La seconda cosa che ho appreso è che quando arrivavano immigrati Italiani e non malati di peste, colera e altre malattie contagiose, venivano portati su di un’isola (in cui tutt’oggi vengono conservati questi tristi ricordi) e lasciati morire.
Questo è per chi afferma che siamo noi italiani a trasmettere le malattie agli immigrati.
Cordiali saluti.
Cesare Pieraccini



























