
PRATO. La partita è appena aperta. I sindaci della Val di Bisenzio di fronte al piano definito dalla Regione Toscana e da Rete ferroviaria italiana (Rfi), con la Regione Emilia Romagna, mettono i loro paletti e chiedono sostanziali modifiche, a partire dalle richieste di una diversa organizzazione dei lavori per ridurre i disagi ai pendolari e dalla realizzazione di opere compensative che migliorino decisamente la qualità del trasporto ferroviario sulla tratta Prato — Bologna.
L’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Prato con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli e con i dirigenti di Rete ferroviaria Italiana, a cui ha partecipato anche il Comune di Prato, ha lasciato sul tavolo molti problemi e altrettante perplessità.
Di qui la presa di posizione congiunta dei sindaci Primo Bosi (Vaiano), Giovanni Morganti (Vernio), e Guglielmo Bongiorno (Cantagallo).

“Non possiamo che esprimere forte preoccupazione per l’impatto che tali lavori avranno sul territorio – affermano i primi cittadini della Val di Bisenzio – Concordiamo sulla necessità di incrementare il trasporto su ferro tanto che abbiamo aderito ad ogni ipotesi di mobilità sostenibile ma ai territori e alle nostre comunità devono essere assicurate alcune garanzie fondamentali. Per questo vogliamo un confronto aperto e vero con la Regione e con Rfi”.
Per ora niente barricate ma la posizione è assolutamente decisa. Le amministrazioni valbisentine sono pronte alla mobilitazione e sicuramente troveranno come alleate quelle del versante emiliano romagnolo che condividono le stesse identiche preoccupazioni.
Nei prossimi giorni saranno i consigli comunali e quello dell’Unione dei Comuni a pronunciarsi sulla vicenda attraverso l’approvazione di un ordine del giorno presentato dalle stesse giunte.

Due le priorità su cui Bongiorno, Bosi e Morganti, non transigono: la ricerca – e la richiesta è rivolta a Rfi — di ogni possibile soluzione tecnica per limitare i disagi di pendolari e cittadini, magari svolgendo i lavori anche di notte e garantendo il passaggio dei treni negli orari di maggiore afflusso anche nei giorni di sabato e domenica, e poi la realizzazione di opere compensative, sia come risarcimento delle difficoltà da affrontare che come investimento.
“Chiediamo la realizzazione di una vera e propria metropolitana di superficie, opera indispensabile per lo sviluppo economico e sociale della Valbisenzio — affermano i sindaci — Del resto l’adeguamento strutturale delle stazioni di Vaiano e Vernio insieme alla realizzazione delle fermate de La Briglia, Carmignanello e Terrigoli potrebbero rappresentare anche per Rfi e Regione Toscana un’opera ad alta valenza strategica”.
Il piano di Regione Toscana e Rfi, con la Regione Emilia Romagna, prevede la partenza dei lavori nel prossimo giugno e fino al giugno 2019 sul tratto Pianoro — San Benedetto, tra giugno 2019 e giugno 2020 l’intervento riguarderà il tratto San Benedetto — Vernio, per poi passare a Vernio — Prato nel 2020-2021.
[comuni di vaiano, vernio, cantagallo]





















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