«QUESTA SINISTRA-FARSA RESTITUISCA IL MALLOPPO»

Quarrata 5 Stelle
Quarrata 5 Stelle

QUARRATA. [a.b.] Il movimento Cinque Stelle di Quarrata è presente a tutte le sedute del consiglio comunale. I suoi componenti prendono appunti, studiano i verbali, le carte, si confrontano con i propri esperti e tra loro durante gli incontri settimanali nella sede di Valenzatico. Regolarmente poi stilano un “resoconto” su alcuni argomenti affrontati dai consiglieri comunali e prendono posizione. Lo fanno con i propri mezzi a disposizione quali il banchino informativo presente in piazza in occasione del mercato del sabato ma anche su Facebook e sul proprio sito web.

A proposito dell’ultimo consiglio comunale svoltosi il 17 marzo e di cui abbiamo dato ampio risalto nei giorni scorsi tra gli argomenti affrontati il Movimento Cinque Stelle ha diramato un comunicato dove si pone in particolare l’attenzione sulla mozione presentata dal gruppo consiliare Insieme per Quarrata riguardo agli interventi contro l’interruzione della fornitura dell’acqua potabile” tesa ad ottenere il ripristino dell’erogazione dell’acqua e da qui si coglie l’occasione per allargare la riflessione anche al Cis e ad altre scelte amministrative poco condivisibili.

“In breve – si legge – la mozione mirava ripristinare il servizio idrico alle utenze morose, dopo un attento controllo delle cause, dopo una verifica delle utenze in evidente difficoltà economica, per arrivare a difendere e garantire l’accesso ad un bene primario come l’acqua a quei cittadini che non hanno potuto ottemperare al pagamento delle bollette, soprattutto per l’effetto di questa dannata crisi e della disoccupazione. La maggioranza Pd prende, come al solito, la scelta di non collaborare con le altre forze politiche, prende la scelta di non contrastare le grandi lobby (di partito) sia quando si parla di Cis che di Publiacqua o di Sanità Regionale. A Quarrata, ormai i fatti lo dimostrano, determinate scelte di protezione delle fasce deboli della popolazione, di salvaguardia delle attività imprenditoriali non possono essere prese da questa “sinistra farsa”. Publiacqua e le sue entrate non si toccano, il C.I.S. e le sue entrate non si toccano”.

“Si rammenta la richiesta di intervento presentata al vicesindaco Romiti, da Quarrata5stelle, per quella parte di cittadini quarratini che pagano il servizio fognatura e depurazione anche se non ne usufruiscono (il 30 % in più che grava sulle bollette) la risposta è stata semplicemente un collegamento sul sito del Comune al sito istituzionale di Publiacqua dove si trova una sezione nella quale, inserendo il proprio codice utente, il cittadino verifica il diritto al rimborso e può richiederlo direttamente on line. Solo che non funziona poiché i dati all’interno dei loro database non sono corretti,come già evidenziato al vicesindaco, inoltre è pure errato il periodo per il quale spetta il rimborso, perché nonostante la Corte Costituzionale abbia stabilito l’incostituzionalità del pagamento relativo al servizio di depurazione delle acque reflue nel caso in cui gli utenti non usufruiscano del servizio, Publiacqua continua imperterrita ad ad attribuire gli oneri del servizio anche agli edifici costruiti dopo il 2008 che non utilizzano il servizio di depurazione delle acque reflue”.

“A questa procedura di rimborso – continua la nota – non viene neanche data l’idonea informazione attraverso i canali tradizionali, come la carta stampata nonostante sia ovvio che molti utenti non sono in grado o non hanno la possibilità di accesso ai siti web, chi per l’età, chi perché non è in possesso di computer o comunque non è in grado di navigare in rete, specialmente gli anziani. Come risultato otteniamo che molti cittadini non sono a conoscenza del loro diritto né che per ottenerlo, occorre fare esplicita richiesta scritta, poiché il rimborso non è automatico sulla bolletta”.

“Inoltre bisognerebbe pure appurare che gli edifici pubblici quali il Comune, biblioteche, asili o le scuole non abbiano il medesimo problema della cittadinanza, poiché in questo caso caso il Comune ha l’obbligo di farsi restituire il “malloppo”, onde non incorrere in un danno erariale. Questa maggioranza – conclude Quarrata5stelle – prima di dilavare le risorse, poteva destinare, ad esempio, una parte dei 78 mila euro usati con la scusa della somma urgenza durante l’ultima ed ennesima esondazione dell’Ombrone, non per comprare sacchetti di sabbia al triplo del prezzo di mercato ed acquistati presso l’azienda di un consigliere della maggioranza, ma per recuperare le situazioni più gravi tra gli utenti in difficoltà”.

andreaballi@linealibera.online

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