«POCHI FIOCCHI DI NEVE E LA MONTAGNA RIPIOMBA NEL CAOS»

Pianosinatico. Si montano le catene
Pianosinatico. Si montano le catene

PITEGLIOIl consigliere comunale Alessandro Belli scrive:

Sono bastati pochi fiocchi di neve, 10-15 cm per giunta caduti a dicembre, per far ripiombare la Montagna Pistoiese nel caos più completo.

Non ci siamo fatti mancare niente: oltre ai soliti autobus intraversati sulle strade, macchine senza catene, strade mal pulite dai pochi mezzi spalaneve, assenza di sale (che si sparge per evitare la formazione di ghiaccio), quest’anno abbiamo avuto anche un mezzo del Comune di Piteglio che si è guastato ed è rimasto fermo per giorni sul ciglio della strada a Prunetta… quindi inutilizzabile.

In attesa della prossima nevicata, che probabilmente arriverà prima del mese di maggio, nonostante tutto, anche questa volta è andata bene… ma cosa deve succedere ancora per far capire ai nostri amministratori che così non si può più andare avanti?

Occorre che ci scappi il morto?

Se così fosse, li avverto che non siamo molto distanti da questo: sarebbe bastato che un abitante di Piteglio in via del Campanile, via del Fosso, via Fiorita (chi conosce Piteglio conosce anche le strade) si fosse sentito male e si fosse reso necessario il ricovero in Ospedale, non quello di San Marcello perché da quando è stato “potenziato” da Asl e Regione Toscana non esiste più, che l’autoambulanza non ci sarebbe potuta arrivare, perché le strade assomigliavano a piste da slittino e neppure con catene montate si potevano percorrere.

Anche negli altri comuni le cose non sono andate meglio; le strade di Cutigliano e di Abetone, comuni vocati al turismo bianco, sono rimaste intasate da decine di auto in panne. Quello che più preoccupa è l’atteggiamento dei nostri sindaci, a cui sembra vada tutto bene.

Neve a Le dogane
Neve a Le dogane

Quello di Piteglio è preoccupato dell’aumento dell’Iva sul pellet dal 10% al 22% ”…una misura dannosa per l’economia montana” parole di Marmo, “…è auspicabile che i Comuni insieme all’Uncem (quella del Giurlani, sindaco di Pescia) mettano in evidenza il danno potenziale…”.

Forse sarebbe meglio che si adoperasse concretamente affinché tutti gli abitanti del Comune possano avere l’opportunità di allacciarsi alla rete del metano, che oltretutto attraversa l’intero territorio comunale senza però servirlo a pieno. Probabilmente sarebbe meglio lasciare agli onorevoli Fanucci e Bini, pistoiesi che tanto hanno a cuore la nostra Montagna (e che Marmo conosce benissimo, in quanto appartenenti allo stesso partito politico e molto presenti durante la sua personale campagna elettorale), la battaglia per il pellet da fare in Parlamento.

Bisognerebbe piuttosto pretendere che le strade non di competenza del Comune siano ben pulite e funzionali, che si possa guidare in sicurezza e non diventi sempre un incubo mettersi al volante con la neve; non solo per chi si sposta per divertimento, ma anche e soprattutto per chi deve spostarsi in auto per lavoro. Prima di tutto sarebbe il caso di mantenere quelle comunali sgombre da neve e ghiaccio, in modo da assicurare la percorribilità delle stesse in caso di emergenza.

Concludo ricordando l’impegno preso in Consiglio Comunale il 26 settembre 2014, quando con una mozione, presentata dalla minoranza, si chiedeva al Sindaco di impegnarsi in tutte le sedi istituzionali, per il ripristino in tempi brevi del Pronto Soccorso presso il Piot di San Marcello, mozione che passò all’unanimità.

Vorrei sapere cosa di concreto è stato fatto e in quali sedi si è provveduto a “battere i pugni sul tavolo”, se necessario, per portare avanti questa istanza.

Buon 2015 a tutti.

Alessandro Belli

One thought on “«POCHI FIOCCHI DI NEVE E LA MONTAGNA RIPIOMBA NEL CAOS»

  1. Sulla questione avrei qualcosa da dire anch’io…

    Non mi sono note le dinamiche organizzative con cui la Provincia provvede alla spalatura neve, ma la mia percezione è che sulle strade di propria competenza l’ente in questione provvede in tempi ragionevoli e a più riprese sia nelle operazioni di sgombro sia in quelle di salatura del fondo. Certo, non si può essere ovunque nello stesso momento e magari delle inefficienze possono anche essersi prodotte, a queste, per completezza di informazione, aggiungerei però anche il fatto che in occasione della prima nevicata, centinaia di automobilisti, inesperti e poco attrezzati, si sono messi sulle strade determinando intralci pesanti allo scorrimento del traffico in direzione Abetone.

    Mi è invece molto più chiaro l’operato della struttura tecnica di Piteglio, e anche su questo è utile una qualche precisazione in più. I mezzi spalaneve si sono messi in moto nel primo pomeriggio di sabato. Dopo poche ore si è avuto un guasto ad uno degli spalaneve che ha costretto gli operatori a servirsi di un mezzo molto più ingombrante con il quale è stato difficile garantire la spalatura delle numerose strade di dimensioni minori, cosa che comunque è avvenuta nella tarda serata. Il mattino successivo la squadra è ripartita alle quattro, garantendo la salatura delle vie principali. Nel pomeriggio si è effettuata una prima distribuzione di sale ai cittadini che ne avevano fatto richiesta e il mattino successivo le operazioni di consegna si sono esaurite. Faccio notare che il Comune di Piteglio, per far fronte a questo tipo di emergenze, può contare su cinque persone che hanno diritto a mangiare e a dormire. Lo dico perché mi piace far notare che spesso, le persone di cui si parla, non si formalizzano se c’è bisogno di lavorare anche di più di quanto sia ragionevole. Non solo, ma la struttura di coordinamento è sempre disponibile, ad ogni ora del giorno e della notte e fuori dal calendario della reperibilità, ad interloquire con l’amministrazione per le operazioni di coordinamento necessarie. Fatti questi doverosi appunti, il sottoscritto non ha il minimo dubbio che si sia fatto quanto era umanamente possibile e l’occasione è anche gradita per rivolgere un sentito ringraziamento alla struttura tecnica di Piteglio che ha dimostrato, oggi come in passato, professionalità e competenza, in queste ore difficili.

    Chiederei al Consigliere Belli, prima di lanciarsi in questi “j’accuse”, di documentarsi con la struttura sui meccanismi di funzionamento dei servizi. Cosa che senz’altro gli è possibile visto il ruolo istituzionale che riveste. D’altronde, la sua propensione a buttare tutto in caciara è anche testimoniata dalla quantità di argomenti contenuti nell’intervento, in cui si spazia dalla neve, al pellet, ai servizi sanitari passando per la metanizzazione. Sfido chiunque a fornire risposte serie e strutturate (che pure ci sono) su argomenti così diversi e così logicamente distanti in un contenitore come questo. Insomma … meno polveroni e più puntualità. Su argomenti precisi il sottoscritto non si è mai sottratto al confronto e questo il Consigliere lo sa. Dopotutto i polveroni hanno l’effetto di confondere e basta.

    Buon 2015 anche da parte mia!

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