Duro comunicato di Siamo Abetone Cutigliano e Prospettiva Futuro: “Nessuna richiesta alla Regione sul riconoscimento del Pacini come presidio in area disagiata. Promesse rinviate, silenzi ingiustificabili”
CUTIGLIANO —SAN MARCELLO. Le minoranze dei Comuni di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio tornano a puntare il dito contro i sindaci Luca Marmo e Gabriele Bacci, accusandoli di non aver rappresentato la volontà dei rispettivi Consigli comunali durante l’incontro del 7 luglio scorso presso l’Assessorato regionale alla Sanità.
Secondo le opposizioni, i Consigli comunali si erano espressi “in modo chiaro e unanime” già a febbraio e dicembre 2025, chiedendo alla Regione Toscana il riconoscimento dell’ospedale Lorenzo Pacini come presidio situato in area particolarmente disagiata: un passaggio ritenuto indispensabile per ottenere un vero pronto soccorso e rafforzare i servizi sanitari della Montagna Pistoiese.
Una richiesta che, denunciano le minoranze, non sarebbe stata nemmeno menzionata dai sindaci durante l’incontro con la Regione. A confermarlo, sostengono, sarebbe lo stesso resoconto diffuso dal presidente della Consulta socio-sanitaria, Gabriele Bacci, dove si parla genericamente di “ipotesi di miglioramento del sistema socio-sanitario sul territorio”.
Ma quali sarebbero questi “miglioramenti”? Le opposizioni elencano una serie di interventi giudicati tardivi e insufficienti:
- Riapertura della Radiologia entro settembre 2026, con un anno di ritardo rispetto alle promesse.
- Installazione della TAC nella primavera 2027, nonostante fosse stata annunciata già nel 2019.
- Ulteriori approfondimenti sul servizio di dialisi, che continua a registrare frequenti malfunzionamenti.
- Sostegno alle associazioni e un generico progetto di “nuovo modello di assistenza sanitaria”, senza impegni concreti sul futuro dell’ospedale.
“Questo non è un miglioramento — scrivono le minoranze — ma il recupero tardivo di inadempienze e promesse disattese”.
Le opposizioni chiedono inoltre chiarimenti sul progetto pilota annunciato dall’assessore Monni dopo la sua mancata partecipazione alla manifestazione dello scorso aprile: “Durante l’incontro non se n’è parlato. Esiste davvero o era solo l’ennesimo annuncio?”
Il comunicato critica anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, accusato di “ridisegnare gli assetti delle aziende sanitarie spostando direttori e dirigenti come fossero pedine”, mentre per l’ospedale Pacini “la risposta è sempre la stessa: non ci sono le risorse”.
Una giustificazione che le minoranze contestano apertamente: “Si parla di 6 milioni, altre volte di 12. Probabilmente non è mai stata fatta una reale analisi dei costi. E non si tratta di costruire un nuovo ospedale, ma di integrare servizi mancanti in una struttura che già esiste. Con una spesa sanitaria regionale di oltre 8 miliardi l’anno, il problema non è la mancanza di risorse, ma la volontà politica”.
Il comunicato si chiude con un appello diretto ai sindaci: “Chiediamo che si assumano le proprie responsabilità. Se scelgono di non difendere le decisioni dei Consigli comunali e le legittime richieste dei cittadini, abbiano almeno l’onestà di dirlo apertamente. Perché il silenzio equivale alla complicità nello smantellamento della sanità pubblica della Montagna Pistoiese”.
Siamo Abetone Cutigliano Prospettiva Futuro






















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