Il Comune ha concluso positivamente l’istruttoria per una richiesta del contributo destinato alle donne vittime di violenza. Previsto un sostegno economico fino a 6.000 euro erogato direttamente dall’INPS

QUARRATA. [a.b.] Prosegue anche sul territorio quarratino l’attuazione delle misure nazionali di sostegno alle donne vittime di violenza. Con la determinazione n. 1010 del 22 settembre 2026, il Servizio Sociale del Comune ha preso atto dell’istruttoria relativa a una domanda di accesso al cosiddetto “Reddito di Libertà”, accogliendo la richiesta presentata da una cittadina in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Il provvedimento fa riferimento al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2024, che disciplina il fondo nazionale destinato a favorire percorsi di autonomia e indipendenza economica per le donne seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali territoriali.
Secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, il Comune di Quarrata ha ricevuto una domanda, protocollata il 22 settembre 2026, e ha provveduto alla verifica della documentazione e dei requisiti richiesti. L’istruttoria si è conclusa con esito favorevole, consentendo la trasmissione della pratica all’INPS attraverso la piattaforma telematica dedicata.
Il Reddito di Libertà consiste in un contributo economico fino a 500 euro mensili per un massimo di dodici mesi, per un importo complessivo pari a 6.000 euro. L’erogazione è effettuata direttamente dall’INPS agli aventi diritto, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili a livello nazionale.
L’obiettivo della misura è sostenere concretamente le donne che intraprendono un percorso di uscita da situazioni di violenza, contribuendo alle spese per l’autonomia abitativa, la formazione, l’inserimento lavorativo e il mantenimento dei figli.
L’amministrazione comunale, attraverso il Servizio Sociale, svolge un ruolo fondamentale nella fase istruttoria delle richieste, verificando la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa prima della trasmissione all’istituto previdenziale.
La determinazione precisa inoltre che il provvedimento non comporta oneri diretti per il bilancio comunale, poiché il contributo è finanziato dal Fondo nazionale e corrisposto direttamente dall’INPS. Per ragioni di tutela della privacy, il nominativo della beneficiaria non viene reso pubblico.
L’accoglimento della prima domanda rappresenta un passaggio significativo nell’applicazione a livello locale di uno strumento pensato per offrire un sostegno concreto alle donne che scelgono di ricostruire la propria vita lontano dalla violenza, rafforzando la rete di protezione e inclusione sociale presente sul territorio.




















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