La vittima del tragico schianto avvenuto in via Lucchese aveva 52 anni e lascia la figlia Ginevra. Solo un anno fa la scomparsa del marito Massimo Giuntini. Profondo il cordoglio della comunità pesciatina

PESCIA. [a.b.] Una comunità sotto shock, una famiglia colpita da un destino crudele e una giovane figlia che nel giro di poco più di un anno si trova ad affrontare un dolore difficile persino da immaginare. La morte di Roberta Battaglini, vittima del tragico incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi venerdì lungo la via Lucchese, ha gettato nello sconforto l’intera città di Pescia.
Roberta avrebbe compiuto 52 anni il prossimo 30 settembre. Era alla guida dell’auto coinvolta nel grave sinistro quando, per cause attualmente al vaglio degli inquirenti, si è verificato lo schianto che le è costato la vita. Con lei viaggiava la figlia diciannovenne Ginevra, rimasta ferita in modo lieve e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia.
Ma dietro questa tragedia si nasconde una vicenda umana che ha profondamente colpito la Valdinievole. Soltanto pochi mesi fa, nel gennaio 2025, la famiglia aveva infatti dovuto affrontare la perdita di Massimo Giuntini, marito di Roberta e padre di Ginevra, scomparso a 57 anni dopo aver combattuto a lungo contro una grave malattia.
Nei giorni scorsi, proprio in occasione del venticinquesimo anniversario di matrimonio, Roberta aveva condiviso sui social un messaggio dedicato al marito che oggi assume i contorni di un commovente testamento d’amore:
“Nemmeno la morte può cancellare il nostro amore. Mi hai lasciato la mia unica ragione di vita, la mia sola e vera famiglia, la nostra Ginevra. Un bacio fin lassù”.

Parole che avevano suscitato emozione tra amici e conoscenti e che oggi vengono ricordate da tanti come il simbolo del legame indissolubile che univa la coppia.
In queste ore decine e decine di messaggi stanno invadendo i social network. Parole semplici, spesso accompagnate soltanto da lacrime e incredulità. “Solo silenzio e lacrime”, scrive qualcuno. “La vita è veramente ingiusta”, commenta un’altra cittadina. E ancora: “Non ci sono parole”, “Tanto dolore”, “Povera Ginevra”. Un coro unanime che restituisce l’immagine di una donna benvoluta e stimata.
Tra i messaggi più significativi quello dell’ex sindaco di Pescia Oreste Giurlani, che ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza alla famiglia.
«È difficile trovare le parole giuste quando la vita ci mette di fronte a tragedie così grandi. Questa mattina, in un tragico incidente, ci ha lasciato Roberta Battaglini, vedova di Massimo Giuntini, che poco più di un anno fa ci aveva lasciati. Credo sia una di quelle volte in cui le parole sembrano davvero non bastare. È difficile comprendere come, in così poco tempo, una famiglia possa essere chiamata ad affrontare un dolore così grande. A nome mio e, sono certo, di tutta la comunità di Pescia, rivolgo ai familiari le più sincere e sentite condoglianze, con infinito affetto e vicinanza in questo momento di immenso dolore. Riposa in pace, Roberta».
La notizia della morte di Roberta Battaglini si è diffusa rapidamente in tutta la città, lasciando sgomenti amici, parenti e conoscenti. Un dolore che oggi si concentra soprattutto attorno a Ginevra, rimasta improvvisamente senza entrambi i genitori nel giro di un tempo brevissimo.
Una tragedia nella tragedia che ha profondamente segnato Pescia e che resterà impressa nella memoria di un’intera comunità.





















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