Il presidente della Toscana Eugenio Giani auspica che sulla minaccia arrivata via web alla redazione del Tirreno di Pistoia si faccia velocemente luce e vengano accertati mittente e responsabilità

FIRENZE. “Non si può sottovalutare la gravità del gesto e delle parole – commenta Giani —, anche se fossero parole sfuggite per la facilità con cui sui social e nell’anonimato della Rete troppo spesso si attacca oramai tutto e tutti come se nulla fosse.
La Regione in passato ha lavorato molto per contrastare il linguaggio d’odio sul web, che era e rimane un problema”. “Ma in questo caso — prosegue Giani — il gesto è ancora più grave”.
“Ci vorrebbe un bell’attentato, con tanto di morti e feriti” recita il messaggio che alla redazione di Pistoia del Tirreno si sono visti recapitare.
Dopo le minacce ricevute nelle settimane e nei mesi scorsi da altri cronisti del quotidiano, il salto è evidente. Un’escalation.
“Si tratta di un vero e proprio messaggio minatorio – commenta Giani — contro delle persone e dei lavoratori e contro un caposaldo della democrazia che è il diritto e dovere ad una informazione libera e senza condizionamenti, il diritto dei cittadini ad essere informati e dei giornalisti ad informare.
Per questo mi auguro che le forza inquirenti facciano presto luce sull’episodio individuando i responsabili”.
[fortini – Toscana notizie]




















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