
MONTALE. Alessandro Galardini è stato un mio insegnante alla scuola media di Agliana e di lui ho sempre avuto un ottimo ricordo, accompagnato da un sentimento di stima e riconoscenza, per avermi lui rappresentato le atrocità della guerra e la drammatica conseguenza dell’uso della bomba H, lanciata sul Giappone e che pose fine alla seconda guerra mondiale.
Oggi, quale portavoce del Comitato per la chiusura dell’inceneritore di Montale, devo intervenire per protestare con il mio (già) amato professore, pregandolo di evitare – proprio lui – di lanciare altre bombe, di altro genere, quelle di retorica e demagogia, sopra al gioiellino del Cis: l’inceneritore, appunto.
Capisco bene, che Galardini si deve rifare un verginità perduta il giorno delle primarie del Pd, ma è davvero inaccettabile vedere come un così attento “politologo” contesti il populismo del Comitato, facendone un uso industriale, e questo, dopo appena un mese dall’insediamento.
Urge un intervento di diffida e richiesta di moratoria. L’affermazione del neo Assessore – riportata sulla Nazione di ieri – è davvero irritante: gli uomini della sinistra predicano da sempre il rispetto di ciò che nasce dalla base al fine di dare massima partecipazione (che non c’è mai!) alla gente.
Ma ecco che oggi Galardini si smentisce. Nonostante i fiumi di inchiostro scritti sulle criticità ambientali portate dall’inceneritore, non possiamo accettare che lui – letterato e lettore delle cronache locali – si rifaccia agli schemi di “inquadramento argomentativo” usati nelle politiche di Provincia di Pistoia e Regione da oltre due lustri; cucinate in tutte le salse dai vari Magnanensi, Razzoli, Tibo, Fragai, Ciampolini, Sergio Gori, Mangoni, Mazzanti e ultimo, ma non ultimo, il seducente Renzi.
Quindi Alessandro non dovrebbe essere proprio lui con Betti a imprimere lo sviluppo di una nuova coscienza e cultura ecologista, autenticamente fondata su dei sani e corretti “modelli di comportamento”? E la “nuova politica”, non dovrebbe essere incentrata sulla tutela della salute (quella con la S maiuscola) per la tua cittadinanza, che è da rivendicare come insindacabile sulle “politiche più vaste”, appunto dettate dall’Ato e solidificate nei programmi amministrativi del P[artito] D? Vuole forse rinunciare a svolgere un’azione di controllo critico delle iniziative di dismissione dell’impianto?
Che dice la giunta montalese sul Pir varato dall’Assessore Fragai? Dovrà forse consigliarsi meglio con Rino Fragai (… che da poco, è uno di noi!)? Vuole continuare a respirare (e farci respirare) della m…? La gente deve essere sacrificata alle politiche imposte dall’alto?
Dunque, prima regola, l’Assessore deve abbandonare la demagogia e la reticenza. E mi faccia sognare e ritornare alle opinioni di un ingenuo adolescente. Lo spero.
[*] – In veste di portavoce del Comitato per la chiusura dell’inceneritore




















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