LA BIBLIOTECA PRIVATA DI CLEMENTE ROSPIGLIOSI

Francesca Rafanelli
Francesca Rafanelli

PISTOIA. Domani, giovedì 3 dicembre, alle 16, nella sala Gatteschi della biblioteca Forteguerriana Francesca Rafanelli parlerà della biblioteca privata di Clemente Rospigliosi del ramo di Ripa del Sale, donata nel 1982 alla biblioteca Forteguerriana e dove ancora oggi è conservata.

La presentazione di questa importante raccolta libraria si pone a conclusione della sua catalogazione, completata nel corso di quest’anno, grazie alla Rete Documentaria della provincia di Pistoia.

L’evento fa parte del ciclo “La Forteguerriana racconta Pistoia” e sarà seguito da una visita guidata a Palazzo Rospigliosi di Ripa del sale.

Il fondo comprende circa 10 mila volumi tra opere di letteratura italiana e francese, storia dell’arte, teologia, agricoltura, storia locale dal XVII al XX secolo, con una prevalenza di testi del XIX secolo collezionati da Giovan Carlo Rospigliosi, antenato di Clemente. Una parte del patrimonio venne acquistato nel corso dei secoli al momento della pubblicazione, come testimoniato dalla notevole presenza di prime edizioni.

Parte delle opere di argomento musicale è invece frutto di un attento collezionismo, specialmente da parte di Giovan Carlo, che fu grande cultore e amante della musica. La raccolta comprende anche numerosi testi scolastici utilizzati dallo zio di Clemente Rospigliosi con appunti manoscritti e opere con dediche degli autori ai diversi componenti della famiglia.

Clemente, detto “il signorino”, tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Pistoia, appassionato d’arte e di storia, fu il custode fino alla morte della ricca collezione, espressione del gusto letterario della sua famiglia, e, senza eredi, la donò alla comunità  pistoiese attraverso la Forteguerriana.

Lo storico palazzo Rospigliosi sorse nel Cinquecento per volontà di Giovan Battista della famiglia Rospigliosi, un ramo della quale dette i natali a Giulio, divenuto papa col nome di Clemente IX (1667-1669). All’interno del museo Rospigliosi, ospitato nel palazzo, è possibile ammirare il sontuoso arredo seicentesco originario, perfettamente conservato, composto da affreschi, tappezzerie, suppellettili e una ricca quadreria di opere del XVI e XVII secolo.

[balloni – comune pistoia]

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