giornata contro la violenza sulle donne. È IL SIGNOR BUON SENSO AD ESSERE IL PIÙ VIOLENTATO

Il gruppo a Casalguidi contro la violenza sulle donne

PISTOIA. A fronte di un gruppo di esaltati che ritiene che la questione della violenza sulle donne riguardi tutti gli uomini, e che la violenza sulle donne sia una violazione dei diritti umani, noi rispondiamo con una risata.

Ben vengano i pol. corr. indignati e rassegnati di fronte alla nostra insensibilità: in un mondo dove l’ultra – sensibilità sfuma verso la correttezza politica, la nuova frontiera del comunismo che vuole creare l’uomo nuovo, ben felici siamo di appartenere agli ultimi combattenti per il buon senso.

Hanno sfilato a Casalguidi, sotto la guida del Partito Democratico di Serravalle, dei visionari che hanno letto alcuni passi di libro di Serena Dandini Ferite Morte, storie vere di “mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza” e che, oltretutto, hanno goduto dell’intervento di un uomo che ha affermato che “non è più rinviabile uno scatto culturale che interessi tutti gli uomini”.

Probabilmente costoro arrivano direttamente dall’Afghanistan o dallo Yemen, luoghi dove il loro caro islam riserva un particolare e delicato trattamento per l’universo femminile, perché altrimenti non si spiega questa loro follia.

Esattamente a quali regole e a quale società fanno riferimento queste persone?

A quella che parla di femminicidio come aggravante del già esistente reato di omicidio?

Oppure quella dove altre visionarie, ma in questo caso molto avvedute, in un momento di “fame di fama” accusano a casaccio un produttore cinematografico qualunque di averle genericamente, molto tempo fa, molestate e di sentirsi solo adesso in grado di esprimere questo disagio?

Lo chiediamo perché a noi questa società appare, più che altro, femminista, maschicida ed intrisa di politicamente corretto fino al midollo.

Violenza sulle donne: il principe non chiese il permesso all’addormentata

E quell’uomo, quell’Alessandro che ritiene sia necessario uno scatto culturale da parte di noi maschietti, che scatti da solo, se ne ha voglia, perché noi altri, cinici e insensibili, abbiamo scattato molto tempo fa e non per le donne, bensì per il genere umano tutto: ci indignano le violenze e i soprusi al netto del sesso della vittima.

A meno che un uomo non ritenga il genere maschile un’accozzaglia di bracconieri intenti nell’eliminazione della specie protetta “donna”.

Chissà se il Renzi la considererebbe una minchiata o una fake new.

In Inghilterra siamo arrivati ben oltre: una donna (tecnicamente stupida) ha proposto la eliminazione del cartone animato “La bella addormentata” perché a parer suo il principe usò violenza baciando la ragazza mentre dormiva: pare mancasse il consenso.

Siamo certi che i “marcianti” di Casalguidi non la considerino una proposta così assurda: se il gioco consiste in chi la spara più grossa, tanto vale alzare il tono sempre di più.

Ché tanto una Boldrini la trovi comunque, e con lei una qualsiasi associazione di fanatici che, se non protegge l’Italia dal fascismo morto 70 anni fa, protegge le donne da un regime maschilista mai esistito.

[Lorenzo Zuppini]

 

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