
QUARRATA-FIRENZE. A seguito del diretto interessamento dei vertici della Regione Toscana sulla vicenda Ospedale Caselli di Quarrata, mostrata nelle recenti settimane, in data odierna è avvenuto un incontro tra il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e i rappresentanti del comitato #salviamoilcaselli presso gli uffici di via Cavour.
L’incontro è servito ad approfondire meglio i vari aspetti della questione.
In quest’occasione il comitato si è detto preoccupato dell’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Quarrata e dei vertici dell’Asl, in quanto entrambi evidentemente convinti della bontà della scelta di procedere all’alienazione dell’immobile.
Il comitato ha reso partecipe il Presidente Rossi delle recenti manifestazioni di protesta civile da parte della cittadinanza, consegnandogli copia della raccolta delle 3577 firme (poi protocollate presso la Regione), e illustrandogli la imponente e partecipata fiaccolata organizzata dal comitato il giorno 29 settembre scorso.
Il colloquio si è poi esteso alle motivazioni tecniche per cui si ritiene che la scelta di abbandonare l’ospedale Caselli e di non realizzarci la “Casa della salute” di Quarrata, da parte dei due enti sia da considerarsi priva di logica, sia economico-finanziaria, che pratica.

La prima perché sommando le recenti spese sostenute per la messa a norma dell’edificio con l’importo necessario all’acquisto e la ristrutturazione di un altro immobile, si potrebbe ristrutturare una buona parte dello storico edificio; la seconda perché si realizzerebbe la “Casa della salute” all’interno del nucleo urbano, con conseguente maggiore praticità di raggiungimento da parte della cittadinanza più disagiata. Inoltre si eviterebbe una probabile formazione di un ulteriore e penoso “rudere” all’interno del tessuto urbano.
Il Presidente Rossi si è detto colpito dall’importanza anche numerica della partecipazione popolare, si è detto sensibile all’argomento e che si impegnerà a studiare la questione per la ricerca delle soluzioni più appropriate.
Le firme sono state consegnate anche all’assessore alla sanità Luigi Marroni e al vice presidente Stefania Saccardi.
[comunicato stampa]
IO NON TE LO VORREI DIRE…

COSÌ DICEVANO i nostri vecchi saggi: quelli non laureati in filosofia, ma molto filosofi pratici, non tanto come gli stoici (un po’ superbiosi, alla stregua dei laureati) quanto gli epicurei, i più malvisti anche dai cattolici stessi, di cui oggi è pieno il Pd.
Io non te lo vorrei dire – e mi rivolgo al comitato Caselli –, ma ho la vaga impressione (e vorrei sbagliarmi, credetemi) che il caro Enrico stia coglionando qualcuno. Anche il verbo coglionare appartiene alla lingua dei vecchi saggi, ancorché i giovani leoni della scuola dell’obbligo post-74 non lo conoscano nel vero significato semantico, e lo sbaglino, spesso e volentieri, per un insulto, cosa che non contiene affatto.
Rossi ha detto che è sensibile all’argomento Caselli, e lui, filosofo laureato com’è, erista perfetto, sa quel che dice: non ha detto che farà qualcosa.

E poi, parliamoci chiaro: non dubitereste di uno che, mentre era Assessore alla sanità, s’è fatto sfilare di sotto il sederino d’oro 420 milioni di € a Massa? 840 miliardi di lire in una provincia come quella, è roba grossa come uno Zeppelin, non vi sembra?
Io non te lo vorrei dire, ma spero di sbagliarmi davvero, comitato pro-Caselli.
Per tutti. Me compreso, che al Caselli ci ho vissuto infanzia e giovinezza con i vecchi di Quarrata e non solo.
Edoardo Bianchini




















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Caro Direttore,
il Comitato #salviamoilcaselli cerca di sensibilizzare nella maniera più incisiva possibile la cittadinanza.
Nessuno pensa di aver risolto con una stretta di mano agli artefici degli eventi di Massa, il problema Casa della Salute di Quarrata. Aggiungerei giusto per completezza, che sono anche gli artefici del progetto regionale “Nuovi Ospedali” che ha consentito la realizzazione delle 4 strutture ospedaliere di Pistoia,Prato, Apuane e Lucca con i risultati che tutti hanno innanzi agli occhi, quindi le dico, a lei come direttore di Lineefuture e ai suoi lettori che abbiamo una posizione distaccata e critica sugli avvenimenti. Una posizione anche piuttosto attenta.
Un saluto
Gianni Nocera
Molto meglio così. Sono gli stessi che tagliano l’ospedale di San Marcello, ma nominano nuovi dirigenti a centinaia di migliaia di € all’anno, e pagano – per 19 anni – 19 milioni di € di affitto ai «project financing» del disastro sanitario toscano.
Buon lavoro!