diplomati magistrali. TOMASI E LA MAGGIORANZA APPOGGIANO LA BATTAGLIA DI DIRITTO INTRAPRESA DAGLI INSEGNANTI

L’intervento del sindaco Tomasi

PISTOIA. Come annunciato nel pomeriggio di oggi in consiglio comunale si è parlato dei Diplomati magistrali. In sala era presente una folta delegazione di insegnanti pistoiesi della scuola primaria e dell’infanzia costituitisi in un coordinamento.

È stato il consigliere di maggioranza Jacopo Vespignani ad esporre tra le comunicazioni le problematiche connesse alla sentenza del consiglio di Stato e la paradossale situazione in cui si trovano quasi 50 mila insegnanti in tutta Italia che rischiano di perdere il lavoro perché non viene più considerato come abilitante all’insegnamento il diploma magistrale.

A nome della maggioranza il consigliere Vespignani ha espresso la propria solidarietà e il sostegno alla battaglia portata avanti anche a Pistoia dove 130 insegnanti rischiano il licenziamento. Al suo intervento ha fatto seguito quello del consigliere di minoranza Antonella Cotti, che ha ricordato l’impegno preso dalla ministra Fedeli per una soluzione positiva riguardo la problematica scaturita dalla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017.

Uno degli interventi

La consigliera Elena Bardelli ha poi ricostruito la storia del diploma magistrale attraverso i passaggi di diritto più esplicativi e determinanti richiamando alla necessità di tenere ben presente il valore abilitante del diploma stesso, fuori da ogni forma di strumentalizzazione.

“La politica — ha detto — non doveva permettere che si arrivasse alla sentenza del Consiglio di Stato sul valore abilitante dei diplomi magistrali: 50 mila insegnanti di scuola materna ed elementare saranno esclusi dalle GaE o licenziati se nel frattempo hanno ottenuto il ruolo.

A Pistoia 130 saranno licenziati e oltre 300 retrocessi alle graduatorie di istituto, dove i dirigenti attingono per le supplenze temporanee. Il governo Renzi, che con la Buona Scuola avrebbe dovuto stabilizzare i precari, li ha moltiplicati.

Chi ha difeso i diritti di questi lavoratori? I sindacati si sono limitati ad assistere i ricorrenti nelle pratiche burocratiche, naturalmente dietro pagamento. Ma a giudicare dal silenzio di questi anni sulla grave questione, hanno fatto ben poco”.

Ha concluso gli interventi il sindaco Alessandro Tomasi il quale ha sottolineato la necessità di una soluzione politica a questa paradossale situazione, sia per ottemperare, sia pur tardivamente, a quelle carenze che hanno portato all’attuale gravità e nel rispetto del diritto al lavoro e alla professionalità delle migliaia di docenti coinvolti e a rischio di licenziamento, sia in considerazione della ricaduta che questa possibilità inevitabilmente avrebbe sull’interruzione della continuità didattica per moltissimi bambini, anche nella provincia di Pistoia.

Il sindaco Tomasi ha rinnovato la propria solidarietà e quella della maggioranza consiliare tutta, caldeggiando la battaglia di diritto intrapresa sul territorio e a livello nazionale.

[Andrea Balli]

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