DALL’ANTIQUATA IDEA DI OSPEDALE ALLA CREAZIONE DI UN LOUVRE POLIVALENTE DEL 2000

Wie kleine Kartoffeln von Rocco Siffredi...
Wie kleine Kartoffeln (patatine) von Rocco Siffredi…

PISTOIA. Sembra essere questo il progetto per far salire il San Jacopo ad altezze celesti.

In questi giorni, all’interno del famoso gommone/canotto, costruito a dispetto dei santi e dei geologi in piena area alluvionale dell’Ombrone,e per giunta soggetta ad alto rischio idraulico, auspici la Regione Toscana del Granduca Rossi e il generoso Sindaco Renzo Berti, nutrizionista che di recente ha affermato che l’acqua di Publiacqua in condotte di amianto non fa assolutamente male alla salute (vedi); all’interno del famoso gommone/canotto, dicevamo, circola il famoso progetto “Ale-Ca”, tutto fa gioco e niente si spreca (la rima, ovviamente, ce la abbiamo aggiunta celiosamente noi: e speriamo che ci si riconosca il diritto alla satira come  ai comici, perché di comicità si tratta).

Leggete il manifestino che segue ed esultate. Se al San Jacopo potrà succedere di tutto dalla parte del versante sanitario, ci sarà pur sempre la consolazione di trastullarsi in creatività e varia umanità, che potranno trovare una seconda o terza area di sbocco espressivo dopo la Forteguerriana e la San Giorgio di Pistoia.

Ecco il il testo del manifestino:

PROGETTO ALE-CA

“LA CULTURA ALL’OSPEDALE”

 

Il volantino che circola
Il volantino che circola in ospedale

Il Progetto Ale-Ca, L’Espressione della libertà dell’Uomo, Arte, Cultura e Creatività verso “Il Cammino del San Jacopo”, Delibera n° 626 del 14.11.2014, è finalizzato a valorizzare l’espressione artistica di tutti i dipendenti Asl3 e di tutti i cittadini, all’Ospedale San Jacopo.

L’obiettivo è Umanizzare l’Ospedale attraverso il concetto di Libertà intesa come espressione del Sé e della propria creatività.

Intendiamo avvalerci di contributi individuali o di gruppi organizzati (ad es. quanto sta già organizzando il Cavet, il Cral ecc.).

– Creare eventi culturali, esposizioni di opere d’arte, musica, spettacolo, formazione e spazi espressivi per tutti gli operatori;
– Promuovere l’Educazione Sociale e Sanitaria per tutte le persone senza stigmi o pregiudizi di ogni genere;
– Istituire la biblioteca “Il Cammino del San Jacopo” per la promozione e la diffusione del libro e della lettura come “Mezzo Insostituibile di Cura”.

Chiunque voglia esprimere se stesso con la propria arte, può contattare le colleghe: Alessandra Magni tel. 340/8266601 — a.magni@usl3.toscana.it
Caterina Brancatisano tel. 393/5947481 – branca_1963@libero.it

Si ringrazia anticipatamente per la Vostra preziosa collaborazione.

Roberto Biagini

E se per caso qualcuno pensasse di chiedere di realizzare uno spettacolo di «sex pride» con personaggi della liberazione anti-sessuofobica e le famose patatine di Rocco Siffredi? Come si muoveranno i dirigenti addetti alla cultura e alla creatività umanistico-rinascimentale? Sarà possibile conciliare la rarefazione di un neoleonardismo paesaggistico con le nudità anatomicamente esaltate quali espressione della “potentia coeundi”, o scatteranno potenziali censure alla libertà espressiva individuale?

E per concludere con un paradosso, dato che ormai siamo ai paradossi: non sarebbe più logico e sensato, in un “ospedalone stratosferico” che qualcuno definisce disinvoltamente «nuovo di pacca» e in cui sembra di essere in Svizzera (vedi Il Tirreno-Pistoia, 6 gennaio 2015, p. 2), che invece di cercare di fare cultura e spettacolo, si pensasse e ci si concentrasse, con più assennata modestia, solo a curare gli ammalati?

Che se dice a Rivombrosa (citazione da Gigi Proietti – vedi)?

e.b.

Scarica: Deliberazione n. 616 del 14.11.2014_141117122450-1-

One thought on “DALL’ANTIQUATA IDEA DI OSPEDALE ALLA CREAZIONE DI UN LOUVRE POLIVALENTE DEL 2000”

  1. Ma i signori del San Jacopo che hanno organizzato questa iniziativa lo sanno che all’ospedale Pacini di San Marcello la biblioteca c’era già? Così come c’era la “sala ricreativa” con televisione e poltrone, tavoli e sedie per potersi svagare. Ah, il 6 gennaio organizzavano anche la Befana per i bambini nella veranda del piano rialzato…
    In pratica, i dirigenti di Pistoia hanno scoperto l’acqua calda e vogliono spacciare per nuove delle idee che, nel suo piccolo, l’ospedale della Montagna Pistoiese portava avanti già decenni fa.
    Spero vivamente che tutto questo ci sia ancora e non sia stato “potenziato” come il resto. E soprattutto spero che non smantellino anche la biblioteca di San Marcello in favore di quella di Pistoia.

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