
PISTOIA. L’anno che si sta chiudendo ha qualcosa di insolito: gli scorsi anni già dalle due/tre notti precedenti al 31 i festeggiamenti avevano preso il via con degli spari di petardi e scoppi incontrollati e diffusi.
Quest’anno non è affatto così e questa è la dimostrazione di un anno davvero sottotono – in senso lato del termine – caratterizzato dall’assenza di spari preventivi.
Bene hanno fatto alcuni sindaci a emanare delle ordinanze che riconfermano quello che dovrebbe essere una regola indubitabile: non sparare petardi o botti in prossimità di centri abitati.
Se la crisi serve a recuperare buon senso e sobrietà, benvenuta crisi. Dunque, fàteci caso e pensate perché quest’anno non vengono sparati petardi prima della mezzanotte o, comunque, se ne sentono davvero pochi.
Non sarà mica per la sconfitta del Sì? Chissà se il fenomeno è circoscritto alle sole Toscana ed Emilia Romagna (nel Trentino Alto Adige ci sono i tedeschi che queste cose non le fanno) e invece nelle altre regioni del No, gli scoppi ci sono stati.
Dunque, auguri con una lezione di saggezza.
[Alessandro Romiti]




















![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA! piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA!](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/07/curreli-vacanze-in-guatemale-230x184.jpg)



