BASTONATE NEL PD OVVERO “L’APOLOGO DI MR. SFINTÈRE”

O sarà una lotta al coltello?
O sarà una lotta al coltello?

PISTOIA. Legnate sonore in casa Pd! Si avvicinano le elezioni provinciali “loro”, perché è tutta roba “loro”, salvo qualche amaro boccone gettato alle “matricole” dell’ex Pdl, mentre noi elettori non votanti, seguaci del Marchese del Grillo che non contiamo un cazzo, possiamo solo stare a vedere: perché siamo – lo siamo veramente – in democrazia!

Si distingue la serietà di Aldo Fedi, Segretario Provinciale di Sel che dichiara di non voler stare al gioco già preconfezionato e fa bene e si distingue la strana coincidenza, chiamiamola così, che vede le “entrate a gamba tesa” sul “compagno” da parte di coloro che, evidentemente, la Federica Fratoni non la vogliono.

Poiché non si ha il coraggio di dirlo, si “demanda” ad altri il compito di fare ciò che in altri tempi e modi sarebbe stato accettabile, ma che adesso appare un po’ sospetto.

Fine del ragionamento e ciascuno pensi ciò che vuole, anche perché oramai, arrivati ad una certa età, bisogna pensare ai figli e ai nipoti. Lo facevano anche Monti e la Fornero – e con i posti fissi…

Quando però il sangue “ribolle”, il caratteraccio prevale e quindi, sia come sia! Una cosa è chiara a tutti: il cervello di sempre più persone è vigile e pensante e la famosa storiella è ancora evidentemente attuale…

“Quando venne creato il corpo umano tutti gli organi presentarono domanda per essere eletti a Capo di esso.

Disse il Cervello: io sono l’intelligenza e trasmetto gli ordini e i messaggi a tutto il corpo, elaboro i concetti e permetto all’uomo di controllare la propria esistenza, quindi è giusto che io sia il Capo.

Disse il Cuore: io sono la sede della vera anima, sono io che mi preoccupo di mantenere in vita il corpo pompando e trasmettendo in tutte le direzioni il sangue, senza il quale non potrebbe l’ossigeno irrorare le cellule e tutto l’organismo morirebbe di cancro.

Disse lo Stomaco: io accolgo dentro di me tutti i cibi, anche i meno digeribili, seleziono e scelgo assieme all’intestino gli elementi per trasformarli in energia. Sono io che nutro l’organismo e lo preservo dalla morte causata dall’inedia, è giusto che sia io a essere il Capo.

Dissero le Gambe: siamo noi che riceviamo e traduciamo gli impulsi inviati dal cervello e dallo stomaco all’organismo, per sfruttarne l’energia. Siamo noi che permettiamo all’organismo di utilizzare il moto ed è quindi giusto che siamo noi ad essere elette Capo.

E così di seguito, tutti gli organi proposero la propria candidatura, sostenendo motivi molto validi. E infine anche Mr. Sfintère si candidò per essere Capo.

A quel punto tutti gli organi scoppiarono in una fragorosa risata e tanto ridicola fu trovata la sua proposta che non venne nemmeno presa in considerazione.

Offeso lo Sintère si chiuse in se stesso e da quel momento si rifiutò di fare il suo dovere: non fece più lo stronzo.

Il tempo passò e a causa dello sciopero indetto da Mr. Sfintère, tutte le parti del corpo cominciarono a stare male: il Cervello divenne febbricitante, il Cuore soffriva di spasmi e di attacchi d’ansia, lo Stomaco accusava dei crampi, le Gambe pendevano inermi senza più trovare la forza di muoversi e tutto l’organismo era caduto in preda a uno stato di spossatezza generale.

Fu allora che per non andare incontro a morte sicura tutti gli organi si rivolsero al Creatore pregandolo di mettere Mr. Sfintère a capo del corpo umano. E avvenuta l’investitura, questi si rimise a lavorare regolarmente e tornò di nuovo a fare lo stronzo.

Morale: per diventare Capo non c’è bisogno di un genio né tantomeno di una persona perbene. Basta che ci sia qualcuno in grado di fare lo stronzo.

Quanti ne abbiamo visti per strada, dal dopoguerra ad oggi? E il prossimo, chi sarà?

Lascia un commento