
FIRENZE-MONTAGNA. “Il percorso che porterà alla revisione dell’assetto istituzionale della montagna pistoiese è rimasto in standby solo per la fine della legislatura regionale. Si tratta dunque di un iter da portare in tempi brevissimi al suo naturale compimento.
“Lo dico per dovere di cronaca, poiché leggo che all’interno di Fratelli d’Italia ancora si discute sull’opportunità o meno di procedere in questa direzione, senza neanche trovarsi d’accordo tra il livello regionale e quello locale del partito.
“Donzelli, La Pietra, Fabbri e Belli dovrebbero mettersi d’accordo e quanto meno esprimere una posizione comune. È proprio vero: a volte pur di fare dispetto, pur di mettere i bastoni tra le ruote a chi ha l’onere di governare e riformare, si perde il contatto con le persone e con i territori. Con quelle comunità per le quali dovremmo lavorare al fine di migliorare servizi e opportunità.
“L’indizione del referendum che porterà alla fusione dei Comuni di Abetone e Cutigliano fa parte di un progetto lungimirante, che supera le diatribe dentro ai partiti e che mira a un assetto ottimale per le sfide che attendono la montagna di domani. Ma evidentemente qualcuno non l’ha ancora capito”.
Così Massimo Baldi, consigliere regionale del Partito democratico, interviene sul dibattito riguardo alla fusione dei Comuni della Montagna pistoiese.
[Banchelli – consiglio regione toscana]




















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Abbiamo appreso della RISOLUZIONE unanime del consiglio regionale, dove si impegnano entro ottobre
p. v. a presentare una proposta di legge per la fusione dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello Pistoiese con la nascita del COMUNONE tanto voluta dai Sindaci della Montagna e dal sig. Venturi ( cercando consensi con riunioni con associazioni locali, ultima quelli di voglio vivere in montagna, tanto per capirsi quelli delle pettorine ) mentre il Camune di Abetone non ne vuole sapere dell’unione, e al tentennare del Comune di San Marcello Pistoiese,(una volta FAVOREVOLE e una VOLTA NO ) il quale ha deliberato tramite il consiglio Comunale una campagna informativa e capillare nel territorio, volta ad informare la popolazione campagna che richiede molto tempo dopo che si è resa conto che la popolazione non è del tutto a favore a questa fusione. Il Consiglio Regionale nell’ultima Seduta. aver fatto slittare il referendum a gennaio 2014 anziché Ottobre 2013 di soli due mesi certamente non permette di informare dettagliatamente la popolazione dei pro e dei contro come richiesto dal consiglio Comunale di San Marcello Pistoiese.
vedendo anche le direttive nazionali che incentivano i piccoli Comuni …vedi il recepimento di un odg per la non applicabilità del patto di
stabilità nei comuni inferiori ai 5.000 abitanti, insieme al progetto
dei “6.000 campanili” inserito nel decreto del fare, non si capisce bene se è conveniente unire i Comuni oppure no.
certamente visto il voto favorevole del consigliere regionale Benedetti (PDL ) il quale non si è minimamente interessato di sentire ne i consiglieri comunali ne i coordinatori comunali del suo partito e che vivono il territorio, non si è mai visto e nemmeno sentito nelle varie assemblee fatte nel territorio) autonomamente ha Deciso. Mi domando ma tutti i soggetti locali di partito a cosa servono?
Ci devono essere solo quando fa comodo per la richiesta di voti?
Ci devono essere perché sono previsti dallo statuto? …….e poi non contano un tubo
Come componente il consiglio Provinciale del P.D.L Pistoiese assieme al vicario Patrizio La Pietra ci siamo interessati presso gli iscritti per capire cosa ne pensavano e come è apparso nella cronaca locale non mi sembra ci sia tutto questo consenso al COMUNONE anzi direi il contrario, poi come dice il consigliere Regionale Morelli il referendum lo dobbiamo vincere, ma solo perché vincere significa vittoria o perché ha fatto l’interesse della popolazione Montana?
Io credo che la politica locale debba essere svolta da quei soggetti che vivono nel territorio e lavorano per il territorio e non per il bene personale del politico, occorre invece fare il bene della popolazione Montana e quello che aiuti lo sviluppo, invece il risultato di questi soggetti è stato la chiusura della COMUNITÀ MONTANA, e lo smantellamento dell’OSPEDALE PACINI l’aver accettato la chiusura degli uffici postali ricevere la posta nelle frazioni è divenuto un dramma se questo è sviluppo e salvaguardia della comunità montana andiamo avanti così invece spero che i MONTANINI si ribellino a queste imposizione dettate come sempre dalla piana.
Giorgio Fabbri
Coordinatore comunale
P.D.L.
questo lo scrivevo qualche tempo fà e da allora non è stato fatto o detto nulla di nuovo solo la fusione di Abetone e Cutigliano per il resto informazione zero dico zero ora appare l’asse Fratoni – baldi ( il recuperato dalle elezioni Regionali) e Braccesi meglio fare da secondo a Fratoni che il Sindaco a mezze giornate a Cutigliano, come vede sig. Baldi siamo sempre stati contro alla fusione e il rappresentante Donzelli che non è in sintonia con i rappresentati locali, e comunque ognuno è libero di pensarla come vuole simo in democrazia per ora, cosa che non ravviso al partito di cui fa parte, credo inoltrre che danni alla montagna ne abbiate già fatti abbastanza sono oltre 60 anni che la governate e se è agonizzante la colpa non è da ricercare certamente nella destra, ultima cosa le rammento che anche lei non conosceva la montagna tre mesi fa perchè in campagna elettorale non ha portato progetti ma è venuto solo a prendere appunti per capire quali problemi esistevano in montagna. le rammento anche la MORTE dell’Ospedale, della comunità montana, di tutti i servizi, banche poste ecc. ecc.ultima se non l’ha letta tre mesi per un certificato di rinnovo della patente, per non parlare della strada rifletta rifletta
ALESSANDRO BONACCHI SCRIVE:
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Abbiamo letto il “verbo” del baldo-Baldi sul Comunone-Dynamone. I conti si pagano, leggi preferenze prese nel Comune di Cutigliano retto dal Braccesi, quello attuale, che un tempo che fu partorì anche i Sichi, i Gualtierotti etc. etc. chiamati Braccesi boys….
Questo “figlio di papà” che regala (dice lui) il 20% dei nostri soldi ad associazioni di suo gradimento dovrebbe spiegarci il perché della sua posizione sul Comunone. È amico di Manes (in pasta), di Galli, di Orlandini? Sta confondendo Valerio Seghi con Moreno Sichi? Sta confondendo il Piot di San Marcello con il Mayer?
Torni in Montagna a parlarci di Sanità, quella vera, e non del dente del giudizio che a parere nostro, deve fargli molto male. Forse va estratto: venga “su”; glielo togliamo noi. Nel frattempo smetta di dire “bischerate”.
Come dicevano i vecchi alpini: “ocio che te ciapo”!
Alessandro Bonacchi