
AGLIANA. [a.b.] Domani, sabato 12 aprile, alle 11, presso la sala Laura Conti (sopra l’ex Coop) saranno presentati il nome, il simbolo e il candidato sindaco della nuova forza politica di centrosinistra alternativa al candidato del Pd Giacomo Mangoni scelto dalle elezioni primarie.
“Il progetto di centrosinistra, promosso verso la fine di marzo – si legge in una nota – è stato caratterizzato da un’ampia partecipazione delle associazioni e dei singoli cittadini aglianesi. Grazie all’impegno delle numerose forze che si sono messe in gioco con noi, soprattutto provenienti dalla società civile, elemento trainante per la strutturazione dei nostri contenuti e della nostra idea di comunità, siamo arrivati alla nascita di una nuova forza politica di centrosinistra che si pone l’obiettivo di governare il comune di Agliana”.
“Nella conferenza stampa presenteremo il nome, il simbolo, il programma e il candidato sindaco, con la speranza che la già amplissima partecipazione avuta in tutti i nostri incontri possa confermarsi ed espandersi ancora, per poter finalmente dare un verso positivo alla politica, una politica dal volto umano, una politica che metta al centro i cittadini ed i problemi concreti, senza per questo precludersi la possibilità di sognare un futuro migliore”.
andreaballi@linealibera.online
NESSUNO TOCCHI CAINO

E ORA vediamo se, con questa citazione, ci becchiamo un’ennesima querela.
Fatto si è che ad Agliana – e il comunicato qui sopra e le scelte ‘democratiche’, che in questo comunicato si sprecano, lo indicano con chiarezza – le cose devono restare come sono: e tutti sono contrari alla pena di morte di chi, dopo essere stato Sindaco per anni 5, merita, ipso facto, di essere rinnovato per altri 5.
Povera Agliana, viene da dire. Povera perché non ha proprio la vocazione al nuovo e alla ricerca del «possibilmente diverso». C’è un’educazione al conformismo che sconcerta. E gli ingredienti del minestrone della conservazione “vetero”, ci sono tutti.
Eccoli in fila:
- la democrazia della non-accettazione della trombatura delle primarie
- il culto della personalità del capo (uscente) per garantirgli continuità di azione e farsi garantire un vita tranquilla
- la base di sostegno del capo che poggia sui vecchi elefanti da cimitero che non vogliono essere rottamati (cito: «un’ampia partecipazione delle associazioni». A voi la scelta di individuare quali…)
- la concezione del ‘trasformismo’ storico radicato, grazie a cui “tutto deve cambiare perché tutto resti com’è” (fuori il Mangoni, che è meglio…).
È un bel fenomeno, Agliana. Tra leggere Il Gattopardo e commentare la vita di Cessnokgrad, credete che la differenza sia poi sostanziale? È solo questione di accessori. Perché la novità non è far venire a predicare teologi della liberazione: è saper accettare i piccoli cambiamenti come una solenne bocciatura di un Sindaco uscente che batte i piedi per terra terra e non sa e non vuole accettare di non essere riuscita a farcela.
Pensateci bene. E non fateci ripetere la famosa battuta di Don Zauker…
E.B.




















![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA! piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA!](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/07/curreli-vacanze-in-guatemale-230x184.jpg)




Mi pare che questo articolo, volto a sottendere una partecipazione attiva del sindaco uscente di Agliana Eleanna Ciampolini a questa nuova lista di centrosinistra in qualità di candidato (o anche come sostenitore), sia stata palesemente sbugiardata dalla conferenza stampa tenutasi questa mattina (sabato 12 Aprile) presso la sala “Laura Conti” di Agliana, ove è stato presentato il candidato sindaco Alberto Guercini (26 anni, segretario dimissionario di SEL), precisando peraltro che le liste elettorali saranno composte da soggetti con non più di 2 mandati amministrativi, pur tuttavia senza indicare nel “giovanilismo” un valore, ma anzi componendole con fasce di età eterogenee. Se si ritiene che il “trasformismo” sia prerogativa di questo giovane candidato sindaco, da sempre nel mondo del centrosinistra, e non già del signor Mangoni (mi riferisco in ciò al quarto punto delle sue “precisazioni messe in fila”), già appartenuto a partiti politici di destra (ricordo che è stato segretario provinciale dei giovani UDC), ed attualmente sostenuto dal signor Paolo Magnanensi e dal signor Tesi Marcello (persone assolutamente rispettabili, ma non certo “nuovi volti” della politica, mi pare) è un certamente legittimo quanto singolare ed opinabile punto di vista.
L’intervento di Pomolollo è illogico ma suggestivo. Nell’odierna conferenza stampa, sono state riproposte le solite formule di utilità (e opportunità) per potersi collocare sul “biliardo” delle amministrative. Tutto scontato e segnatamente alternativo al programma del Pd.
Qual è la differenza? L’inceneritore? Ma mi faccia il piacere, come diceva Totò! La vera e genuina predicazione di intenti, caro Pomolollo, è quella espressa dal consigliere uscente Zucchelli, alla prima convocazione autentica, per com’era dolente ed estemporanea.
Il consigliere, dall’alto della sua esperienza e “conoscenza degli attori”, rinnova – perché così è sempre stato – il ricorso al voto di… “cortesia”. E lo dice senza mezzi termini, guardando ai rappresentanti delle associazioni (private, anzi dei club, praticamente) con i quali si gestisce il potere locale, come ha dichiarato l’amico Biancalani.
È questa la cosa che dovrebbe fare indignare. Le illuminate determinazioni di selezione tra soggetti con “…non più di due mandati” e “…l’eterogeneità (su cosa, l’età, l’orientamento sessuale, le competenze o la nazionalità, perbacco)” è solo aria fritta o un tema di differenziazione.
Ma quando si scrive un programma amministrativo per un comune come Agliana, si dovrebbe fare ricorso a tane sfumature? Il paese ha certamente bisogno di buona amministrazione, ma rovesciando la frittata, e non ricorrendo a figure di mera apparenza.
Troppo facile procedere nella navigazione delle “primarie” e – dopo la vittoria del candidato “anomalo” – cambiare cavallo, rovesciando il tavolo dell’accordo.
Questa è la dimostrazione autentica di non avere assolutamente armonizzato nessun progetto politico, ovvero di essere solo “…l’ultima carrozza, per andare in stazione”, come ha detto lo stesso Zucchelli.
Auguri di buon lavoro, comunque, ricordando che questa volta il “divide et impera” non è tanto scontato…
Un’ultima nota. Dice (vedi qui: https://linealibera.online/agliana-in-comune-si-apre-la-sfida-nel-centrosinistra/), e cito letteralmente, il giovane Guercini: “Mi candido a sindaco del Comune di Agliana grazie alla fiducia che hanno riposto in me i tanti aglianesi che hanno partecipato attivamente al nuovo progetto politico di centrosinistra per la nostra città. Una fiducia che mi riempie di orgoglio e che proverò a ripagare mettendo a disposizione tutte le mie forze per un progetto, Agliana in comune, che vuole cambiare in meglio la nostra città nei prossimi cinque anni rendendola più forte, più bella e più solidale”.
Ripeto e sottolineo: «un progetto, Agliana in comune, che vuole cambiare in meglio la nostra città»…
Pomolollo dovrebbe dirci se il Guercini ha chiaro il senso delle parole: cambiarla “in peggio” Agliana, di certo, non sembrerebbe proprio possibile…
Saluti e baci a tutti.