AGLIANA: NO RICICLO, NON OCCUPATI

Recoplast
Recoplast

AGLIANA. La notizia dello strepitoso successo della conversione di un’industria siderurgica, che aveva chiuso a Montello di Bergamo, non avrebbe avuto un senso se non avessimo denunciato la vicenda della ex-Recoplast (poi Lg-Plast) miseramente lasciata a scuocere nel forno della cassa integrazione dei suoi 45 dipendenti.

A Montello non c’era un’industria per il riciclo di plastiche, ma un’industria siderurgica che nel 1995 entrò in una crisi irreversibile e vedeva minacciati gli oltre 300 dipendenti, oggi tutti reimpiegati.

Rilanciata nel dinamico mondo del riciclo del Pet, l’industria ha ben 550 lavoratori ed è destinata a un crescente sviluppo, con ovvie ricadute benefiche su territorio.

La situazione dell’industria di Agliana è doppiamente grave, perché la Provincia e il Comune hanno permesso – con l’accordo dei sindacati – di rinviare sine die un autentico e virtuoso progetto di rilancio dell’impianto, già pronto nel suo lay-out originario e nemmeno da riconvertire con grossi investimenti.

Siamo di fronte a un chiaro caso di errata programmazione politica: un centro di trattamento a freddo del Pet sarebbe stato un’ipoteca troppo grossa per l’inceneritore di Montale, autentica “spina nel fianco” del Pd?

La crescita continua dei processi di raccolta differenziata – che già mette in crisi i grossi impianti come quello di Parma – sarebbe stata un’evidenza troppo imbarazzante per le intenzioni delle amministrazioni rosse che governano la Toscana in una logica strettamente impostata sull’incenerimento.

Quanti disoccupati potevano essere impegnati con un contratto a tempo indeterminato nell’ipotizzabile Recoplast mai data alla luce? Quanti soldi sarebbero stati risparmiati in Cig? Quanta sofferenza sarebbe stata eliminata per le maestranze che sono oggi abbandonate a loro stesse?

E dunque un chiaro esempio di miopia politica dell’amministrazione aglianese di sinistra, ovvero il “mondo alla rovescia” della “Politica” (con la P maiuscola), dove la cittadinanza vede appassire un progetto di industrializzazione del territorio che in altre parti di Italia è messo a regime e sviluppato con soddisfazione di tutti.

Ma se agli aglianesi piace così…

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