CGIL. ESTERNALIZZAZIONE RSA E PROBLEMI

Luisella Brotini
Luisella Brotini

PISTOIA. Con il 1° maggio si sono conclusi i passaggi di gestione delle Rsa che sono quindi ora gestite esclusivamente da cooperative sociali.

Il percorso di trattative, non ancora concluse, ha visto un sostanziale accordo rispetto alla parte assistenziale, essendo questa regolata da parametri regionali che definiscono il numero di ore di assistenza per ogni ospite, parametri sotto ai quali non si può scendere.

Per tutta la parte invece dei servizi alberghieri (ristorazione, pulizie, portierato…) il percorso è stato ben diverso. Se si esclude Villone Puccini e Villa Serena, nelle quali i servizi, e di conseguenza le ore a disposizione dei lavoratori sono rimaste le stesse, con totale rispetto della clausola sociale di riassorbimento dei lavoratori contenuta nel bando di gara, per le altre strutture il percorso è stato ben diverso.

Infatti, se alcune cooperative hanno condiviso e praticato la ricerca di soluzioni, anche se non del tutto ottimali ma di transizione, riconoscendo il valore della clausola sociale inserita nel capitolato e il significato sociale della clausola stessa, altri, a partire dalla posizione espressa al tavolo dalla Lega delle cooperative e di una cooperativa in particolare, hanno fin da subito negato la legittimità della clausola di salvaguardia dell’occupazione e proposto percorsi di riduzione di orari di lavoro definitivi, pensando di poter garantire lo stesso livello di qualità dei servizi.

Il percorso di trattativa sindacale ha visto un forte braccio di ferro con alcuni degli aggiudicatari anche per il solo mantenimento dei posti di lavoro, tanto che alcuni dei lavoratori della struttura di Bonelle, fino a qualche giorno fa non erano ancora stati riconfermati, così come, ad oggi, non hanno trovato soluzione nemmeno le posizioni dei lavoratori della ristorazione.

È piuttosto sconfortante che posizioni padronali e datoriali così rigide quali quelle sostenute ai tavoli di trattativa siano emerse proprio da parte di soggetti – cooperative sociali – che dovrebbero avere come missione i valori della responsabilità sociale e della solidarietà.

Sara Simboli
Sara Simboli

Che dovrebbero in definitiva riconoscere il valore dell’occupazione territoriale, adoperandosi per salvaguardarla, e non, com’è invece avvenuto, anteponendo gli interessi esclusivamente economici ad ogni proposta di salvaguardia dei posti di lavoro.

In un percorso, lo ribadiamo, che avrebbe dovuto essere, negli intenti politici e negli affidamenti iniziali tra le parti sociali e la Asl, un percorso a costi invariati per i lavoratori: in realtà, il margine economico di redditività di questa esternalizzazione sembrava, almeno all’inizio delle trattative, scaricato pesantemente soltanto sui lavoratori più fragili.

Il confronto sindacale, accompagnato, lo sottolineiamo, dalla incisiva presenza della Asl quale mediatore delle trattative e garante del percorso, ha portato ad oggi risultati diversi e sostanzialmente migliorativi rispetto alla fase iniziale, seppure su circa trenta lavoratori dei servizi alberghieri interessati, quasi tutti (venticinque) hanno subito in alcuni casi un peggioramento delle condizioni organizzative, in altri riduzioni degli orari contrattuali, in alti ancora una conversione dell’attività lavorativa non certo voluta o richiesta dai lavoratori stessi.

Restano ancora alcune criticità da risolvere tanto che dovremo incontrarci nei prossimi giorni per le soluzioni definitive.

Nel frattempo ci chiediamo se, a fronte dei tagli subiti, la qualità dei servizi resterà la stessa fino ad oggi garantita.

Auspichiamo che nel prossimo incontro siano date risposte alle questioni occupazionali ancora aperte raggiungendo così l’obiettivo della collaborazione di tutte le parti alla miglior chiusura possibile di questa vicenda.

Segreteria Cgil Pistoia, Luisella Brotini
Funzione Pubblica Cgil Pistoia, Sara Simboli

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