DEGRADO URBANO. LE EX SEDI ANPI E ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA

La ex sede dell’Anpi a Pistoia
La ex sede dell’Anpi a Pistoia

PISTOIA. Si chiama via della Provvidenza, il nome è promettente visto che ormai non gli resta che sperare in un aiuto della volta celeste. Una strada nel centro storico di Pistoia, parallela alla semicentralissima via della Madonna ma più nascosta. Ciò forse ha contribuito a far dimenticare gli ex locali di due associazioni prestigiose che qui avevano un tempo entrambe sede.

Parliamo di Anpi-Associazione nazionale partigiani d’Italia una volta situata al numero civico 15 e dell’Istituto storico provinciale della Resistenza e della società contemporanea collocato una volta invece al numero civico 21.

Non so che cosa abbia portato a lasciarle e se la proprietà sia pubblica o privata, fatto certo è che è sempre una sconfitta vedere locali un tempo destinati all’associazionismo chiusi da anni, indecoroso ammirare ancora le insegne in marmo dei due sodalizi apposti all’ingresso di locali inutilizzati.

Si faccia qualcosa al riguardo: se i fondi devono rimanere così ancora per molto allora si tolgano le insegne delle associazioni, altrimenti si proceda alla loro riapertura facendosi venire qualche idea su come utilizzarli.

La ex sede dell’Istituto Storico della Resistenza
La ex sede dell’Istituto Storico della Resistenza

Tra l’altro l’edificio ex Anpi, con tanto di scritte vandaliche apposte sul portone d’ingresso, è composto da ben tre piani comprendendo il piano terra, con un’altra insegna in marmo sempre all’ingresso nella quale sta scritto “Ente comunale di assistenza”. Dove sono i fan del recupero?

Negli ultimi anni nelle campagne elettorali, anche a Pistoia, circola la consueta frase: “No a nuovo consumo di suolo, recuperiamo l’esistente!”, ragionamento che personalmente ritengo non faccia una piega.

Ebbene allora attuiamo questo virtuoso principio, applichiamolo alla città tutte le volte che c’è un edificio, una struttura o un luogo da poter riutilizzare, non lasciamo le parole al vento.

I due edifici sono pubblici? Promuova allora il Comune di Pistoia ed il suo giovane sindaco, Samuele Bertinelli, un gruppo di lavoro di giovani professionisti per un progetto di riutilizzo. I due fondi sono privati?

Si attivi comunque l’ente locale per proporre qualcosa di interessante ai proprietari, che magari se l’idea è buona finisce per essere un buon auspicio per tutti!

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