pistoia. ANCORA UNA TRAGEDIA SUL LAVORO: OPERAIO MUORE DOPO UN VOLO DAL TETTO DI UN CAPANNONE


L’incidente nel pomeriggio nella zona industriale di Sant’Agostino. La vittima aveva 43 anni, era di origine moldava e lavorava per una ditta esterna. Il cordoglio del Comune: “Non si può morire di lavoro”


Nella foto (da Tvl Pistoia) l’ingresso all’azienda di Sant’Agostino

 

PISTOIA. Un’altra vita spezzata mentre lavorava. Un’altra tragedia che riaccende il drammatico tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel pomeriggio di oggi, 1° ottobre, un operaio di 43 anni, di origine moldava e residente in Piemonte, ha perso la vita dopo essere precipitato dal tetto di un capannone nella zona industriale di Sant’Agostino, a Pistoia.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo stava effettuando alcuni interventi sulla copertura dell’edificio quando, per cause ancora in fase di accertamento, una porzione del tetto avrebbe ceduto sotto il suo peso. La caduta, da un’altezza stimata tra i sette e gli otto metri, si è rivelata fatale.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza della Croce Verde di Pistoia, insieme agli agenti della Polizia e agli operatori del Dipartimento di Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei luoghi di lavoro. Nonostante la rapidità dei soccorsi, per il lavoratore non c’è stato nulla da fare. Il medico intervenuto ha potuto soltanto constatarne il decesso.

Sono ora in corso tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità, oltre a chiarire le condizioni in cui si stava svolgendo l’intervento sulla copertura del capannone.

La notizia ha suscitato profonda commozione in città e ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema delle morti sul lavoro, una piaga che continua a colpire il Paese.

Sul tragico episodio è intervenuto anche il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi con una nota di cordoglio e vicinanza. «Leggo online la notizia di un nuovo gravissimo incidente sul lavoro. È ancora presto per avere informazioni, ma una cosa è certa: non si può morire di lavoro. Ed è terribile, perché ce lo ripetiamo ogni volta», si legge nel messaggio diffuso dal Comune.

Parole che richiamano il dolore e l’impotenza che accompagnano ogni nuovo incidente mortale. «Ogni volta che leggiamo una notizia che squarcia il silenzio quotidiano. Un silenzio che racconta lavoratori e lavoratrici come eroi, costretti a un coraggio che nessuno dovrebbe chiedere loro per lavorare. Non può essere così. Non deve essere così».

Il sindaco ha poi ribadito il proprio sostegno alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori impegnati nella promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro: «Come Comune di Pistoia siamo al fianco delle organizzazioni, dei lavoratori e delle lavoratrici che si battono per più controlli e più prevenzione. La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un investimento: un dovere che garantisce a tutte e a tutti ciò che l’articolo 1 della nostra Costituzione promette».

Infine, il pensiero ai familiari della vittima: «Ai familiari, il sincero cordoglio dell’Amministrazione e la vicinanza di tutta la città di Pistoia».

Ancora una volta una giornata di lavoro si è trasformata in tragedia. E ancora una volta resta una domanda che interpella istituzioni, imprese e società civile: quante altre vite dovranno essere spezzate prima che la sicurezza sul lavoro diventi davvero una priorità assoluta?