montale. DUE APPUNTAMENTI DECISIVI SUL FUTURO DELL’INCENERITORE: LA POPOLAZIONE CHIAMATA A PARTECIPARE

Il 12 un incontro pubblico promosso dal Comitato nonCIStiamo e Zero Waste Italia. Al centro: la chiusura dell’impianto e la gestione “a freddo” dei rifiuti. Il 13 consiglio comunale aperto con le mozioni per fare chiarezza sul voto favorevole all’ampliamento

MONTALE. Si apre una settimana che potrebbe segnare un passaggio decisivo nella discussione pubblica sul futuro dell’inceneritore di Montale. Due appuntamenti, entrambi in orario serale, chiamano la cittadinanza a una partecipazione ampia e consapevole. A promuoverli sono il Comitato nonCIStiamo – No inceneritore e Zero Waste Italia, realtà che da anni chiedono la chiusura dell’impianto, la bonifica dell’area e una riconversione verso modelli di economia circolare.

12 agosto: incontro pubblico con Zero Waste Italia

Mercoledì 12 agosto, alle 21:00, nella Sala della Misericordia di Oste (via Raffaello Scarpettini 370/2), si terrà un incontro aperto alla popolazione con Rossano Ercolini e Stefano Seghetti, figure di riferimento del movimento Zero Waste.

L’iniziativa, come evidenziato anche nella locandina diffusa dal Comitato, sarà dedicata a illustrare:

  • la chiusura dell’inceneritore dopo 50 anni di attività,
  • la necessità di una bonifica dell’area,
  • l’avvio di un’indagine sanitaria,
  • la riconversione dell’impianto a funzioni legate alla economia circolare,
  • il modello di gestione “a freddo” dei rifiuti residui, basato su riduzione, riuso, riciclo e trattamenti non combustivi.

Sono stati invitati i sindaci dei Comuni Rifiuti Zero e altri amministratori dell’ATO Centro, chiamati a confrontarsi direttamente con la popolazione e a spiegare le alternative alla combustione dei rifiuti.

13 agosto: Consiglio comunale straordinario alla Villa Smilea

Il giorno successivo, 13 agosto, sempre alle 21:00, la Villa Smilea ospiterà un Consiglio comunale straordinario. In quella sede verranno presentate tre mozioni:

  1. Documentare il voto favorevole all’ampliamento dell’inceneritore, chiedendo all’amministrazione di chiarire le motivazioni e gli atti che hanno portato a sostenere un progetto di potenziamento dell’impianto.
  2. Modifica dello Statuto comunale per consentire lo svolgimento di un eventuale referendum.
  3. Revisione del regolamento consiliare, sempre in funzione di una maggiore partecipazione popolare e della possibilità di consultazioni cittadine.

“Serve la presenza della popolazione”

Gli organizzatori sottolineano che la partecipazione della cittadinanza è fondamentale in entrambe le occasioni: «C’è bisogno che la popolazione sia presente, sia per informarsi sia per dare supporto ai consiglieri che chiedono chiarezza su un impianto che doveva chiudere e che invece qualcuno vuole far bruciare per chissà quanti anni».

La settimana si preannuncia dunque come un momento decisivo per il futuro del territorio e per la trasparenza amministrativa su una delle questioni ambientali più controverse degli ultimi decenni.