DAGHINI (PRC) PER LE COPPIE DI FATTO E CONTRO ELENA BARDELLI

Roberto Daghini
Roberto Daghini

Vedi: https://linealibera.online/illegittime-le-trascrizioni-di-nozze-gay-allestero/

SERRAVALLE. Come promotore nel comune di Serravalle pistoiese del registro delle coppie di fatto, non mi è possibile esimermi, dal notare che, le considerazioni del consigliere Elena Bardelli (Fdi-An) sono prive di qualsiasi logica e da considerare pura propaganda.

Questo perché, è evidente, che i numerosi registri per le coppie di fatto, approvati dai moltissimi comuni italiani che abbracciano un’ampia platea e non comprendono solo gli omosessuali, non hanno validità giuridica e non vanno contro nessuna legge dello stato italiano.

Lo scopo di questo strumento è solo politico e di sensibilizzazione di un problema che riguarda milioni di persone. In quasi tutti gli stati europei esistono leggi che prevedono l’unione di coppie dello stesso sesso. In Italia a oggi non è possibile legiferare in questa materia e in altre simili perché esistono enormi resistenze, da sempre perpetrate, da settori della destra più conservatrice e dei cattolici intransigenti, difficili da sradicare.

È evidente che, come accadeva, quando non esisteva il divorzio, le persone si rivolgano ad altri Stati per legalizzare la propria posizione. In attesa di una legge o di un decreto, bene la trascrizione di questi atti nei comuni che hanno adottato lo strumento dei registri: è un sinonimo di civiltà e di adeguamento all’Europa. Per quanto riguarda all’affermazione

“I tempi sono cambiati e anche quelli di sinistra o coloro che si ispirano ai suoi principi non sono più gli stessi. I diritti da difendere e per cui combattere non sono più quelli del lavoro, della casa e dello stato sociale, ma quelli della fecondazione artificiale e delle nozze omosessuali, quando una volta per altro il matrimonio veniva definito e velocemente liquidato come una istituzione borghese e convenzionale.”

Sono affermazioni totalmente da rigettare, anzi avviene il contrario, è la destra che con lo stato sociale non cambia. Alcuni mesi passati l’amministrazione del comune di Serravalle fu accusata, di avere elargito 100.000 euro in più, per il sociale, erogati con molta severità dagli uffici e molto utili alle classi più deboli per sbarcare il lunario.

A loro dire erano come contributi dati a pioggia, senza tenere conto delle difficoltà delle aziende, che se parte di questi soldi fossero stati destinati a loro, avrebbero favorito assunzioni. I fatti gli hanno dato torto, le agevolazioni fiscali che erano pari all’esenzione totale, per ogni nuovo assunto concesse dall’ex governo Letta, hanno prodotto solo pochissimi nuovi posti di lavoro.

Questo perché la disastrosa politica monetaria europea e le ristrettezze e vincoli nei lavori pubblici, non permettono all’economia di prosperare. Quindi l’accusa di non interessarsi del sociale è da rigettare al mittente, inoltre la gente è stufa, di inutili crociate da medioevo è vero, i tempi sono cambiati e cambiano molto velocemente, non tutti si riconoscono nei canoni imposti dalla chiesa e da una parte della società, esistono persone che amano vivere, in modo non consono, queste vanno rispettate e dato modo di legalizzare la propria posizione nel pieno rispetto delle libertà di tutti.

Roberto Daghini, Prc

Vedi: https://linealibera.online/illegittime-le-trascrizioni-di-nozze-gay-allestero/

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