
FIRENZE. Riguardo alla “candidatura” di Enrico Rossi alle prossime elezioni regionali con il placet da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, riceviamo:
A sorpresa è arrivato il placet di Renzi ad una ricandidatura del governatore Rossi per quanto riguarda le regionali 2015 – dichiara Filippo Gallo, membro segreteria regionale Pd in quota Area Civati – con il susseguirsi di dichiarazioni a favore, anche di alti vertici regionali.
“Il Pd è sempre più – per chi come me e come tanti di noi ne ha un’idea fatta di partecipazione e di coinvolgimento della base nella selezione dei candidati – il partito dello stupore. Stupiscono e deludono le parole del segretario Renzi che suonano come un’investitura dall’alto di un Presidente di regione (fatta da un presidente del consiglio); stupisce la risposta di Rossi che parla già di “ricandidatura” dandola per scontata; stupisce il silenzio di molti sostenitori del Presidente Rossi che paiono farsi paladini dei metodi democratici a giorni alterni, stupiscono i silenzi “renziani” di quanti in questi anni con fatica e controvento rispetto alle linee regionali hanno cercato di far sentire una voce dal basso e dai territori, forse oggi in difficoltà. E silenzio, tattico o imbarazzato, è forse la parola chiave per leggere questa fase, proprio adesso che invece si dovrebbe cominciare a discutere di temi e contenuti.
Senza troppi tatticismi ed ipocrisie, Il percorso giusto appariva ed appare essere quello di una discussione importante e di una apertura al nostro elettorato a partecipare alla decisione. Le parole del premier-segretario paiono invece andare verso una chiusura anticipata, intempestiva nei modi e nei tempi. Non se ne ravvisava l’urgenza e la necessità. Rispettiamo, ma non condividiamo l’atteggiamento: le parole di un segretario sono importanti, e non possono essere derubricate ad auspicio e volontà personale. Indicano una linea politica che anticipa e rischia di rendere forse obsoleto il resto del percorso ancor prima di cominciarlo. Un peccato, e forse un guaio: un rischio che si poteva evitare di correre e che come PD dobbiamo superare, portando la discussione sul progetto Toscana tra i cittadini: dopo questi anni conflittuali e di forte dualismo, un tweet, per quanto importante, non può sostituire il necessario confronto sulle linee regionali di programmazione futura.
In questo, e lo voglio dire con chiarezza – conclude Gallo – non mi sento affatto solo a far emergere questa critica e chiedo che il nostro partito ci metta in condizione di discutere seriamente e portare le critiche programmatiche all’amministrazione Rossi ed evitare il modus operandi tipico di altre realtà politiche, assai distanti dal nostro Dna democratico. Siamo pronti.”
[*] – Membro Segreteria Regionale Pd























