serravalle alla rovescia 2. ARLECCHINATE: SALVADEO IL GEOMETRO, LA RICHIESTA DI SANZIONI DISCIPLINARI E LA PACCA SULLA SPALLA? ECCO PERCHÉ L’ITALIA NON FUNZIONA…

«Vedete, cari lettori, anche questa è satira. Solo che certi quadrupedi zoccolanti, reperibili ovunque (stato, chiesa, giustizia, sanità, scuola, sport etc.) non arrivano a capirla in quanto privi di strumenti critici grazie alla decerebrazione della scuola post-fascista 68ttarda»

Il problema non sono i ladri, ma gli incompetenti [M. Cacciari]

 

Più in là del semplice copia-incolla (oggi di moda dovunque, procure comprese) il Salvadeo non arriva. Aveva citato Catone copiandolo da trippa (alla parmigiana) avvisatore e così ha fatto pure con la sua lezione di legal-sàtira. Stereotipo del professore medio di oggi, che spiega alle folle non come Cristo a braccio, ma leggendo il libro di testo

 

COPIO E INCOLLO E SON CONTENTO:

MI DÀN SOL L’AVVERTIMENTO . . . ?

 


Scagliava dardi e frecciate contro l’avvistatore dei muri di cinta e manca poco che gli diano il premio? Ma allora è meglio seminare zizzània

 

IERI MATTINA, mentre dagli arresti domiciliari stavo a preparare un bell’esposto – mandato poi a tutti e per conoscenza al Prefetto, che ogni secolo, forse, si sveglia – circa il comportamento anomalo di un dipendente pubblico che parla pubblicamente di cose del suo ufficio o comunque connesse strettamente al suo ufficio –; tra una goccia di sudore e l’altra, mi scrivono e mi dicono: «Guarda che il geometrO insiste… Non ti cita direttamente, ma scrive e dà lezioni di morale…».

Prima di spedire l’esposto di cui sto parlando, ci inserisco dentro anche il seguente capoverso:

Lo scrivente è stato avvertito – pochi minuti fa – che il Geom. Federico Salvadeo sarebbe tornato, ieri, inopportunamente, a parlare di queste questioni e che avrebbe cercato di arringare le masse spiegando loro in che modo si deve fare critica e satira sui giornali o cose simili. Con riserva di produrne la prova, si invita formalmente l’Amministrazione Serravallina a “legare i propri dipendenti al giusto anello”: i.e. (= cioè, n.d.r.) l’unico prudente e rispettoso comportamento davvero consono al pubblico dipendente, volgarmente detto “prudenziale silenzio”. Se, infatti, la notizia è vera, al di fuori e in pubblico si ha la netta impressione dell’incapacità dell’Amministrazione di saper dirigere i propri dipendenti moderandone l’inappropriata spontaneistica effervescenza…

Questo scrivevo. A sera ho ricevuto anche lo «sproloquio» del Salvadeo sulla sàtira, che potete leggere direttamente nello screenshot.

Evidentemente il geometrO che timbra e firma l’edilizia di Serravalle Pistoiese, pur arrivando a capire i malestri che combina (appena uscito il mio primo articolo, ha cancellato il tutto – mi dicono – e s’è messo a piagnucolare, ma dando ordine a un’avvocatA di minacciarmi querele e chiedere 2 mila euro di danni), soffre perché crede di avere sbagliato mestiere.

Da come si muove dà la netta impressione che avrebbe voluto fare non il «misuratore della terra» (questo è il significato del termine geometra), ma il professore in cattedra.

Poiché, però, Dio non c’è o, se c’è, è ingiusto, il Signore ha concesso a me di fare il professore fino alla cattedra di lingua e letteratura latina all’università, mentre a lui lo ha negato.

Mentre glielo negava, però, Jaweh si è scordato di toglierli la sacra fiamma vocazionale dell’educatore e del correttore morale delle genti: uomini da formare, ovviamente, come da perfetta ottica di sinistra, a su@ immagine e somiglianza.

Ecco perché Dio sta col Pd: perché anche lui fece Adamo a su@ immagine e somiglianza (e se Adamo fu quel fetentone che fu, immaginiamoci come doveva essere il suo cre@tore… o no?).

Da qui copiò e incollò Zarathuštra

Vedete, cari lettori, anche questa è satira. Solo che certi quadrupedi zoccolanti, reperibili ovunque (stato, chiesa, giustizia, sanità, scuola, sport etc.) non arrivano a capirla in quanto privi di strumenti critici grazie alla decerebrazione della scuola post-fascista 68ttarda.

Più in là del semplice copia-incolla (oggi di moda dovunque, procure comprese) il Salvadeo non arriva. Aveva citato Catone copiandolo da trippa (alla parmigiana) avvisatore e così ha fatto pure con la sua lezione di legal-sàtira. Stereotipo del professore medio di oggi, che spiega alle folle non come Cristo a braccio, ma leggendo il libro di testo.

Ieri, dopo la spedizione della mia richiesta di provvedimento disciplinare nei di lui confronti, qualcosa è cambiato. C’è anche un film con lo stesso titolo. Ma è cambiato – da quanto mi è stato riferito – all’italiana: cioè con il compromesso tipico della nostra pubblica amministrazione di ascendenza borbonico-napoletana: l’ammuìna, la pacchetta sulla spalla, i tre pater ave e gloria e la raccomandazione allusiva e birbante del confessore «non toccarti più il pipi o alla fine diventi cieco…».

That’s Italy, that’s Closethevalley City. È inutile parlare di legalità, di Costituzione, di rispetto delle leggi, di privacy, di Anpi della Luigia Caferri, di diligenza e onore, di doveri, di cavoli per carote e cazzi varii: l’anticorruzione, istituto di legge da tutte le parti – anche nei sottoscala dei cessi alla stazione – è istituita non per reprimere il malcostume, ma piuttosto per regolare il traffico a suon di clisteri nei confronti di chi, come i giornalisti seri, finiscono ai domiciliari non perché attentano alla vita altrui, ma perché vedono il marcio del sistema che dilaga ovunque grazie ai politici e agli amministratori accomodanti, ma soprattutto a quegli eserciti di Palamari, che preferiscono che il sistema continui a marcire. Dato che, batteri saprofiti da salsa, nell’ebollizione, come i saccaromiceti del vino, ci campano e ci ingrassano senza pietà.

Ho copiato il latino dalla trippa: e tutto il resto non mi fa una pippa

Giunta di Serravalle, se è vero – come mi dicono – che a Salvadeo avete dato solo l’avvertimento, preparatevi a una durissima battaglia da parte delle forze reazionarie e fasciste di chi, come me, lotta da 60 anni per la pulizia, l’ordine, la chiarezza, l’onestà, la legalità, la giustizia, la fede, la speranza, la carità, la prudenza, la fortezza, la temperanza e la voglia di farsi la barba senza doversi sputare in faccia nello specchio ogni mattina.

Sindaco e segretaria Luciano, vi passo la parola: avete inflitto l’avvertimento o dovete ancora seriamente decidere per come si conviene viste le segnalazioni di addebito nei confronti del geometrO Salvadeo, professore mancato e copia-incolla seriale?

Domani vi inoltrerò la richiesta ufficiale di accesso agli atti, così vedremo il vostro QDL (il QI è il quoziente d’intelligenza; il QDL quello di democrazia e legalità).

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.online]