GIURLANI: «PROFUGHI? SÌ, MA UN PO’ PER UNO»

Tempi duri per Oreste Giurlani, Sindaco di Pescia
Tempi duri per Oreste Giurlani, Sindaco di Pescia

PESCIA. [a.b.] Nel corso della riunione dei capigruppo svoltasi ieri, 18 agosto, nella sede del Comune di Pescia, è stato fatto il punto della situazione sulla questione “profughi”. “Oltre che appoggiare l’iniziativa dell’amministrazione comunale verso la Prefettura per il blocco dell’invio a Pescia di ulteriori profughi e la ridistribuzione degli attuali su tutto il territorio provinciale – ha annunciato il Sindaco Oreste Giurlani – è stato deciso di formare una delegazione che con il sottoscritto incontrerà il Prefetto di Pistoia”.

Durante l’incontro i capogruppo hanno richiesto al Sindaco di farsi promotore di un incontro con i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio, da tenersi a Pescia finalizzato a discutere le modalità con cui la Prefettura sta gestendo l’emergenza profughi e assumere conseguenti iniziative.

“Giovedì 21 agosto – annuncia il Sindaco – ci sarà un incontro in Comune con le associazioni di volontariato per fare anche con loro il punto della situazione e prendere una posizione”.

“Ringrazio – conclude Giurlani – il presidente del consiglio e i capigruppo dell’iniziativa presa insieme all’amministrazione di Pescia per dare risposte ai molteplici cittadini e ad un Comune che per l’emergenza profughi sta pagando un prezzo altissimo suo malgrado e che chiede un’equa ripartizione fra istituzioni territoriali per rispondere alla necessità di accoglienza che la situazione internazionale sta appoggiando sul nostro Paese”.

Casapound Italia Valdinievole, tramite il suo portavoce Giacomo Melosi, ha intanto annunciato che a settembre sarà organizzata una manifestazione a Pescia “città simbolo di questa emergenza per far sentire alta la voce dei cittadini italiani che non accettano più di essere discriminati e di sentirsi stranieri in casa propria”.

“Invitiamo – scrive – tutti coloro che fossero interessati a scendere in piazza dietro le bandiere tricolori, senza distinzione di appartenenza politica, a mettersi in contatto con noi”. “A Settembre – conclude – scenderemo in piazza a Pescia per dire forte e chiaro basta immigrazione e prima gli italiani”.

una iniziativa di CasaPound
una iniziativa di CasaPound

“Mi sembrano paradossali queste propagande allarmistiche nei confronti dei profughi – ha scritto Vicenta Pinales Doñe (accompagnatrice turistica della provincia di Pistoia) –. È giusto cercare una via di mezzo e avere il controllo della situazione, ma cercare di bloccare gli arrivi dei profughi a Pescia e sul territorio provinciale mi sembra un provvedimento molto stremo. Siamo sensibili con il dolore altrui. Dire che Pescia sta pagando un “duro prezzo” con la presenza dei profughi mi sembra esagerato e non fa che alimentare l’odio razziale, xenofobia e pregiudizi stereotipati nei cittadini che, avendo una realtà dei fatti distorta vedono gli stranieri come malviventi, come persone che portano le malattie, come qualcuno che viene in Italia a rubare qualcosa ai cittadini. I profughi sono essere umani, persone sofferenti che fuggono dalle guerre e le persecuzioni politiche. Hanno una cultura diversa Dall’occidentale e Dall’europea ma ciò non toglie che possano venire a patto con la nuova cultura d’accoglienza”.

“Accogliere un profugo – prosegue – è un atto umanitario doveroso. Il Sindaco magari deve trovare un accordo con lo Sprar e la questura ma non c’è bisogno di allarmare i cittadini per questi esseri strani che sono arrivati sul territorio pesciatino, fomentando l’odio razziale. Casa Pound, addirittura parla di una grande manifestazione a settembre contro i profughi, mi sembra una posizione eccessivamente esagerata e che può degenerare fino alla violenza. Non condivido queste prese di posizione e mi oppongo a ogni tipo di manifestazione”.

Vedi anche: https://linealibera.online/nuovi-profughi-giurlani-in-crisi/

 

LA SINISTRA, LA DESTRA, LA SANTA CHIESA E I QUATTRINI

 

 

Profughi
Profughi

LA SINISTRA inizia a scricchiolare, la destra respira a pieni polmoni, altri – legati all’immigrazione – protestano e si oppongono a qualsiasi manifestazione non appena tocca il tema dei migranti e dei rifugiati.

Ma il problema c’è; è reale; è grande; è impegnativo. E mentre la nostra provvida e grande Europa se ne impipa dell’Italia e dei rifugiati. Un’Europa che sfrutta i poveri e vende armi e distruzione batterio-chimica con tutto il sudiciume scaricato in Africa e chissà dove.

La domanda è semplice e consequenziale: è possibile che mezzo mondo possa riversarsi in Europa passando dall’Italia? La riposta datevela da voi: ciascuno con la propria coscienza.

Le guerre, le disperazioni, le povertà e le miserie, da dove si originano se non dal profitto selvaggio elevato a sistema di globalizzazione non del mercato, ma della finanza distruttiva?

E le soluzioni non andrebbero forse trovate  non nel buonismo, comprensivo e onnicomprensivo, della chiesa e della falso-permissiva sinistra che nei migranti ha sempre visto serbatoi di voti, ma piuttosto in una rivoluzione globale che tolga il potere ai quattrini senza rispetto ridistribuendo la ricchezza che ingrassa solo delle salsicce apparentemente umane che grondano grasso di soldi da ogni poro?

Ciascuno, andando a letto, invece di dire le preghierine della sera, rifletta su questi semplici spunti.

Se ne è capace, ovviamente…

e.b.

2 thoughts on “GIURLANI: «PROFUGHI? SÌ, MA UN PO’ PER UNO»

  1. Mezzo mondo è insanguinato da guerre che i paesi ricchi occidentali finanziano o dalle quali traggono profitto. Cosa ci aspettiamo? Cosa c’è di più naturale per una persona in pericolo che cercare di salvarsi, di dare ai propri figli una speranza di vita e fuggire dove c’è la pace?
    Noi non possiamo nemmeno immaginare cosa significhi essere un migrante, una persona in fuga da massacri, fame e malattie.

    Questo video prova a dare un’idea ad un europeo. http://www.youtube.com/watch?v=Tr7UeX0wgIc (Campagna internazionale di Amnesty International “Le persone, poi le frontiere”).

    Siamo fortunati, privilegiati. Eppure, davanti a tanto dolore, siamo capaci di dire con rabbia: “Non li vogliamo, tornino a casa loro!”. Quale casa?

    Intanto, da oggi, 19 agosto, la nostra “impronta ecologica” supera la capacità del pianeta di ricostituire le risorse che consumiamo (cibo, energia…).

    C’è davvero bisogno di una rivoluzione globale. Nel segno dell’umanità e non del profitto e dell’egoismo del più forte.

  2. Alla conferenza dei Capigruppo di lunedì scorso era presente una sola forza a sostenere l’incapacità politica del Sindaco,il quale non abbastanza forte da mantenere una subdola posizione ha chiamato a rapporto i gruppi consiliari.Ci rammarichiamo con il Presidente del Consiglio Comunale,colui che non ha verificato la disponibilità dei Rappresentati del Consiglio,molti dei quali in vacanza visto il periodo,alla faccia della Democrazia la conferenza è andata deserta,quindi ad insorgere sono stati il Capogruppo Pd,il Presidente del consiglio,il Sindaco e L’uscere per Solidarietà.Ci aspettiamo una nuova convocazione e speriamo che arrivi stavolta…!!

    Fonte: L’Altra Pescia

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