covid-19. ISLAMICI SESSITI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS?

Islamici durante la preghiera rivolti verso la Mecca.

 

ROMA. Abbiamo dovuto verificare bene la notizia, perché sembrava una “falsa” notizia, ovvero un trappola per fare abboccare i creduloni.

Invece sembra davvero confermato: la comunità indonesiana di cultura islamica ha emanato delle “linee guida” in materia di emergenza Covid-19, con la finalità di tutelare l’equilibrio psico-fisico dei mariti.

L’argomento sarebbe semplicemente da rivista gossip, se non fosse stato drammaticamente rilanciato dalla criminologa, Anna Vagli, che  è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici“, denunciando le vessazioni e violenze alle quali sarebbero soggette molte donne costrette alla convivenza coatta con uomini, violenti, anche se non necessariamente islamici.

La notizia è riportata su numerose agenzie stampa ed è incredibile se riportata al nostro contesto culturale, dove l’emancipazione della donna è assicurata da leggi e un diverso e più rispettoso atteggiamento generale, ovvero una corretta emancipazione, che forse è a volte esasperata dal pensiero “politically correct”, guidato dalla più notevole e autorevole esponente, Laura Boldrini. Questa la storia:

Il governo della Malesia si è scusato dopo aver consigliato alle donne di truccarsi e non tormentare i mariti durante la quarantena obbligata per l’emergenza Coronavirus. L’Indonesia, infatti, è stata molto criticata per aver diffuso una campagna sessista rivolta alle donne sposate, a proposito dell’importanza di restare in casa per arginare la diffusione di Covid-19.

Con una serie di illustrazioni pubblicate su Facebook e Instagram, il ministero per le Donne, la Famiglia e lo Sviluppo delle comunità ha lanciato alcuni suggerimenti su come le mogli dovrebbero comportarsi durante l’isolamento domestico.

Il contrasto alla violenza sulle donne, vale anche per gli islamici?

Nel post con l’hashtag #WomenPreventCOVID19 (successivamente rimosso) veniva consigliato alle donne di “evitare di assillare” i loro mariti e di non essere “sarcastiche” nel chiedere agli uomini di aiutarle con le faccende domestiche.

Altri post, invece, consigliano alle donne di truccarsi e vestirsi come se stessero uscendo per andare in ufficio e, in generale, di non “trascurarsi”.

E dunque, vorrà Laura Boldrini – d’intesa con il Ministero delle Pari Opportunità – intervenire presso gli Imam nostrani per assicurare che tali intenzioni (l’Islam è la radice culturale che potrebbe accomunare i fedeli di tutto il mondo, anche in comportamenti uncorrect) non si applichino in Italia ovvero in Europa?

Siamo sicuri che qualche moglie o figliacon il marito o padre di cultura islamica ci ringrazierà per questa prudente segnalazione di denuncia di possibili vessazioni in famiglia.

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.online]