premio vivaio eternot. AL LICEO PETROCCHI LA “DAVIDA INVOLUCRATA”

Tutti i premiati con le autorità

QUARRATA. “È stata una bellissima sorpresa di cui non sapevo assolutamente niente. Sono stato avvertito solo qualche giorno fa dall’assessore Daria Carmi del comune di Casale Monferrato che poi mi ha spedito la documentazione ufficiale con le motivazioni tramite email.

Un apposito comitato di esperti formato da giornalisti, professori universitari e medici, istituito dal Comune dopo ricerche su internet, blog, pagine facebook, stampa locale e segnalazioni di cittadini e lavoratori mi ha scelto fra i tanti inserendomi fra i dieci vincitori di questo importante premio a risonanza nazionale”.

Questo il primo commento di Daniele Manetti all’indomani della cerimonia del premio Vivaio Eternot riservato a quanti si sono distinti in Italia per l’impegno profuso nella cura, ricerca, diffusione dell’informazione e dell’agire in importanti e signifiicative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto e dal rischio chimico sul territorio di appartenenza.

Daniele Manetti con l’assessore Daria Carmi del Comune di Casale Monferrato
L’attestato

A Daniele Manetti presso il teatro municipale di Casale Monferrato è stata consegnata come premio dal sindaco una pianta di “Davida involucrata”, prodotta all’interno del “ Vivaio Eternot “ e che rappresenta la lotta che il territorio casalese ha realizzato negli anni e che continuerà a portare avanti in tema di amianto.

Tale pianta sarà consegnata agli studenti e agli insegnanti del liceo artistico Petrocchi di Quarrata con cui da tempo Legambiente Quarrata collabora per quanto riguarda le problematiche ambientali e di salute.

“Penso che sia il posto più adatto per questa piantina perché è dalla scuola che bisogna partire per migliorare e cambiare le cose: gli studenti infatti saranno i futuri lavoratori, tecnici, imprenditori e difensori del nostro territorio”.

“La motivazione del premio ricevuto — spiega Manetti —  è legata alla mia esperienza di lavoro alle officine Breda di Pistoia, come tecnico di verniciatura e ambientale (rischio chimico) dove ho contratto una malattia asbesto correlata.

Manetti con il sindaco di Casale Monferrati Titti Palazzetti e Rosy Battaglia, giornalista d’inchiesta freelance

Di asbestosi e cancri sono morti mio padre, e tanti compagni di lavoro e perciò insieme a tanti compagni di lavoro ho lottato tenacemente per aprire uno sportello amianto e rischio chimico a Pistoia, gestito dalla Commissione Tecnica Malattie Professionali Anmil Pistoia di cui sono il coordinatore.

Tale strumento ha portato ad un accordo di collaborazione (19 Giugno 2017) con la Regione Toscana per la sorveglianza sanitaria per gli ex esposti ad Amianto, firmato dal sottoscritto in qualità di Coordinatore Commissione tecnica Malattie Professionali Anmil Pistoia e dal Presidente Regionale Anmil Vincenzo Municchi”.

“A Casale Monferrato — conclude Manetti — ho parlato poi della mia esperienza di lavoro e di tecnico sul territorio della piana quarratina dove abito e vivo per cercare di risolvere, tramite Legambiente Quarrata di cui sono Presidente, in modo partecipato, trasparente e in collaborazione con cittadini e istituzioni (Comune di Quarrata e Regione Toscana), le problematiche ambientali e sociali ( rischio idrogeologico, tubone Amianto per acqua potabile da sostituire, inquinamento atmosferico, polveri fini, ecc) che attanagliano il territorio”.

[Andrea Balli]

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