san[t]ità. PRONTO SOCCORSO, LA SACCARDI DÀ RAGIONE A “LINEE FUTURE”

Il pronto soccorso del San Jacopo
Pistoia. Il pronto soccorso del San Jacopo

FIRENZE. Una lettera a tutti i direttori generali e sanitari delle aziende sanitarie territoriali e di quelle universitarie per invitarli a “porre la massima attenzione alla situazione dei Pronto soccorso, utilizzando ogni strumento utile a diminuire il disagio delle persone che vi accedono e del personale che ci lavora: dunque rafforzamento dei numeri del personale medico-infermieristico addetti al Pronto soccorso, anche in via straordinaria e temporanea, e reperimento straordinario di posti letto a supporto dei Pronto soccorso aumentando i letti nelle osservazioni brevi e nei reparti di medicina interna.

“Si invitano inoltre i direttori a favorire il potenziamento delle risposte anche attraverso le case di cura o le strutture intermedie per facilitare le dimissioni. Infine si chiede alle direzioni di organizzare i reparti ospedalieri per consentire le dimissioni dei pazienti anche nei giorni festivi e prefestivi”.

L’ha inviata l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi chiedendo di intervenire “per far fronte ai picchi di accessi che si stanno verificando in questi giorni, diminuendo tempi di attesa e disagi per i cittadini”.

La Toscana si trova infatti a fronteggiare una situazione straordinaria e imprevedibile.

“Dobbiamo fare i conti con un picco influenzale straordinario con accessi ai Pronto soccorso aumentati anche dalla legittima preoccupazione destata dai recenti casi di meningite – spiega Stefania Saccardi – e da presenze di personale medico e sanitario sotto la media per il periodo ancora legato alle festività; non ci sono assolutamente problemi di carenze strutturali”.

L’assessore coglie l’occasione per ringraziare il personale sanitario che in questi giorni sta fronteggiando con competenza e senso di responsabilità il particolare periodo di pressione e tutti coloro che hanno deciso di interrompere il proprio legittimo periodo di vacanza per dare una mano a tanti colleghi e al sistema sanitario.

[pampaloni – toscana notizie]

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«FATE LE NOZZE COI FICHI SECCHI!»

 

Asl 3, il miracolo di Pistoia
Asl 3, il miracolo di Pistoia: dopo c’erano più letti di prima!

L’APPELLO della Saccardi dimostra inconfutabilmente due cose:

  1. che le scelte ospedaliere del rosso-Rossi sono un fallimento eclatante
  2. che le veline osannanti degli uffici stampa dell’Asl sono antinformazione allo stato puro e che niente ha a che vedere con l’etica e la deontologia giornalistica della “verità sostanziale nei limiti della lealtà e della buona fede” – in termini icastici, se preferite un linguaggio realistico, vere e proprie “scorregge barocche”, come quando ci è stato detto e ridetto che i letti, nei nuovi ospedali, erano più di prima.

In pratica è questo ciò che sostiene anche l’esimia avvocata che si occupa della sanità toscana o dice di farlo.

informazione-disinformazioneLa soluzione prospettata è: mandate i degenti in case di cura e in strutture private. Ma non è quella logica di riconoscere, una volta per tutte, che l’invenzione delle nuove strutture ospedaliere a intensità di cura è ciò che in altri termini si chiamerebbe “cazzata”: meno letti e più problemi. Le cronache sono chiarissime.

Questa è la dimostrazione che quanto ha sempre sbandierato l’ufficio veline dell’Asl (prima Asl 3 Pistoia e oggi Asl Area Vasta Centro) sempre per bocca della collega (?) Daniela Ponticelli, è una bella e succosa mozzarella di bufala, detta – alla Fantozzi – “cagata pazzesca”.

Ed è assolutamente inutile che le commissioni di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti abbiano tentato di difendere l’indifendibile: nella sostanza e nella verità le veline dell’Asl sono depistaggio dalla realtà dei fatti e offesa al lettore che paga le tasse e con esse gli stipendi di informatori che fanno l’interesse del Potere Dominante datore di lavoro.

La posizione delle commissioni di disciplina è stata un negare che una cosa a quattro zampe che ha le orecchie lunghe e raglia non è un asino (con tutto il rispetto per gli asini) ma un angelo del Botticelli.

Alla fine tutto torna, diceva un compagno giornalista: e ora ce lo dice e ce lo dimostra anche mamdame Saccardi…

Edoardo Bianchini

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