prato-carceri. ANCORA FIAMME ALLA DOGAIA

Prato. Carcere della Dogaia
Prato. Il carcere della Dogaia

PRATO. Ennesimo incendio alla Dogaia, evacuata un’intera sezione detentiva. Un detenuto incendia la cella e si autoferisce procurandosi ferite da taglio e complicando le procedure di evacuazione.

“Ancora una volta la polizia penitenziaria di Prato, in assenza di dispositivi di sicurezza e mettendo a repentaglio la propria salute, ha dovuto evacuare una intera sezione detentiva” si legge in una nota della Fp Cgil di Prato.

“Se si aggiunge che il detenuto dopo aver appiccato l’incendio, si è procurato molteplici tagli è facilmente comprensibile la difficoltà operativa dei colleghi intervenuti” comunica il delegato della Fp Cgil del luogo di lavoro Giulio Riccio.

“Non bastasse, contemporaneamente è scattato un altro allarme in una diversa sezione per l’ennesima rissa.

“Come più volte denunciato è evidente che si è perso il controllo del carcere, ma la Direzione continua ad essere sorda” sostiene il segretario della Fp Cgil di Prato Sandro Malucchi.

“Ci preoccupa il silenzio assordante dell’amministrazione penitenziaria. Il lavoro della polizia penitenziaria è di per sé un lavoro assai difficile, svolto in queste condizioni diviene impossibile. Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai colleghi che in questo periodo svolgono servizio, in particolare a chi lavora nei reparti detentivi della media sicurezza, per le condizioni disastrose in cui sono chiamati quotidianamente a lavorare.

“Personale che nonostante le numerose difficoltà continua a garantire per come può la funzionalità della struttura. È evidente che se non ci saranno cambiamenti di rotta ci vedremo costretti a mettere in atto forme di protesta eclatanti. Non è più sostenibile lavorare in queste condizioni, non si può giocare sulla pelle delle persone”.

[fp cgil prato]

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