
FIRENZE. Condividere con i giovani le buone pratiche della sostenibilità grazie alle testimonianze di grandi operatori e organizzazioni d’impresa che della sostenibilità hanno fatto la loro bandiera e il loro motore di sviluppo competitivo.
Con questo obiettivo si è tenuto ieri mattina nella sala Gonfalone di Palazzo Pegaso a Firenze, il World Café 2016 promosso dall’associazione Fair con la collaborazione di Confcooperative Toscana.

All’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 50 giovani imprenditori, hanno partecipato, fra gli altri, i rappresentanti delle aziende Autogrill, Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Ibm, Dynamo Camp, Aitr, Cise, Imperial College, Samsung, Ferragamo.
Fra gli argomenti trattati l’agenda della Nazioni Unite e gli obiettivi internazionali dello sviluppo sostenibile 2015.
“ Temi ormai imprescindibili per la aziende che vogliono innovare con pragmatismo – come ricordato da Marco Tortora, organizzatore dell’evento che spiega –. Stamani abbiamo dato a molti giovani un’opportunità che non sempre si ha, cioè quella di poter interagire con professionisti di aziende leader nei loro settori e magari aiutare questi ragazzi a farsi accedere quella famosa lampadina per poter sviluppare al meglio la sostenibilità all’interno delle loro aziende.

“Molto spesso purtroppo a causa della crisi la prima cosa a cui si pensa per salvare l’azienda è quella della riduzione dei costi, invece oggi il valore, come testimoniato alla grandi aziende, si crea proprio mettendo a fattore comune le proprie risorse e competenze per il proprio territorio in maniera innovativa.
“I giovani hanno voglia di mettersi in gioco ma hanno bisogno di avere spazi per scommettere sul loro stessi e su chi dà loro fiducia”.
[lorenzo galli torrini]
























