«I NEGOZI DEL PARADISO», VIAGGIO ULTRATERRENO PER FABIO ORLANDINI

La copertina del libro
La copertina del libro

PISTOIA. La poesia del pistoiese Fabio Orlandini? Essenziale e disinvolta in tutte le situazioni. Così la definisce il prof. Giorgio Poli, se gli viene chiesto di usare pochi termini al riguardo, nella prefazione dell’opera “I negozi del Paradiso” Edizioni La Clessidra, quindicesima raccolta orlandiniana di liriche.

Con la consapevolezza del tempo trascorso, l’autore si confronta questa volta con un immaginario Paradiso simile in certi aspetti alla realtà terrena, nel quale vi sono anche elementi ritenuti rassicuranti nella società odierna, i negozi, con le loro luci e colori, nei quali si può contrattare una forma di sopravvivenza accettabile. Un Paradiso però vitale, quale premio alla vita vissuta sulla Terra, segno del tono leggero e scanzonato con il quale Orlandini affronta il tema dell’aldilà, rievocando i bei ricordi della fanciullezza e della giovinezza quale saldo creditore della sua esistenza, indice dell’attaccamento all’irripetibile avventura della vita da parte dello scrittore, oltre che della sua professione di fede.

Lo fa sempre con la consueta ironia orlandiniana, che diviene in quest’occasione un “humour vagamente noir” come scrive lui stesso nella premessa del libro. Memoria e tempo, legati tra loro, sono cardini principali del volume: «Il trascorrere del tempo coincide con l’accumulo memoriale – scrive infatti il prof. Giorgio Poli nella prefazione –. Senza memoria nessuno sarebbe quello che è. La memoria si alimenta di rimpianti e di rimorsi, di squarci luminosi e di momenti bui».

In “I negozi del Paradiso”, oltre alle poesie tout court, degli “embrioni poetici” ovvero frasi poetiche segno della necessità incessante di Orlandini di avvertire la vita, osservando la natura, emozionandosi «per le cose belle, che spesso ti nascono in bocca (…) che danno il senso che, con un maggiore apporto alla poesia il mondo, l’umanità sarebbero migliori» dice lui.

Da qui la frequenza nel libro di rappresentazioni di cieli, tramonti, albe, nuvole, rintracciando nelle varie fasi del giorno o negli eventi atmosferici, se non l’umano destino, almeno quello del poeta, cogliendovi le consonanze o dissonanze con il proprio stato d’animo, osserva Poli nella prefazione. Per contatti con il poeta, indirizzo di posta elettronica: orlandini@orlandini.it; sito Internet: www.orlandini.it.

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