«NOI RIFORMISTI? SIAMO SOTTO ATTACCO!»

Roberto Bartoli
Roberto Bartoli

PISTOIA. Roberto Bartoli risponde a Francesco Lauria:

Caro Francesco Lauria,
in tutta franchezza ritengo che ai cittadini non interessi nulla del nostro scambio su queste diatribe di partito. Attaccato dovrei rispondere. Ma proprio perché ai cittadini giustamente nulla importa, voglio soffermarmi su altra questione che ai cittadini invece importa e che fa capire la ragione per cui l’area riformista di Pistoia si trova da mesi sotto attacco.

Pistoia è ormai fanalino di coda della Toscana. Sul piano economico, la città decresce, la disoccupazione aumenta, le buone aziende, come quelle vivaistiche, vengono ostacolate e vessate più che incoraggiate a crescere. Sul piano sociale, si registrano povertà e forte degrado, basta considerare il problema della ludopatia, ma la risposta è mero assistenzialismo oltretutto falsato da strumenti iniqui come l’attuale Isee; il bilancio dell’amministrazione è in deficit per il terzo anno consecutivo, nonostante che dal 2012 si siano alzate le tasse come non mai; il degrado urbano è sotto gli occhi di tutti; le scelte sbagliate sull’area ex Ceppo, dove non si è ancora capito cosa ci si vuole fare e l’idea forte è spostarci uffici comunali, preoccupano cittadini, associazioni e imprese; non si vede ancora traccia di politiche per l’incremento della raccolta differenziata; su un piano culturale e promozionale, fatte salve le iniziative di privati e associazioni, non c’è traccia di attività che lanci Pistoia in Italia o addirittura in Europa (al contrario, si cancella quel poco che si aveva come la giostra dell’Orso); sul piano della trasparenza, si registra un esorbitante numero di affidamenti diretti; sul piano dei servizi, non c’è traccia di una riforma strutturale in termini di riorganizzazione; su un piano strategico e istituzionale, si perpetra la follia di guardare a Lucca invece che alla città metropolitana; su un piano di gestione della macchina comunale, sono note le condizioni di lavoro di un personale amministrativo stressato, denigrato e ciò che si valorizza è solo in grado di creare intralcio all’attività privata.

Gli impianti sportivi di Pistoia, per chi gira un po’ il mondo, sono fatiscenti e ci rendono fanalino di coda della Toscana, per non parlare dell’Emilia. E cosa dire delle scuole dove vanno i nostri figli?

L’area riformista del Partito Democratico solleva questi problemi da sempre e da sempre cerca di proporre alternative politiche e pratiche a tutto questo.

È questa la ragione degli attacchi solo personali e strumentali che oggi riguardano me e che in passato hanno riguardato altri. Io però sono dell’idea che le battaglie politiche si combattano con la politica e non con strumenti inadeguati, utilizzati per colpire la fama e la dignità di chi si considera avversario.

Ti sei offeso perché ti ho scritto che di tutto questo tu sei una pedina. In effetti mi sono espresso sbrigativamente. Non volevo tacciarti di essere persona non libera ed eterodiretta. Al contrario, anche alla luce della tua narrazione dei fatti che in larga misura non risponde al vero, ho il timore che la tua battaglia condotta in buona fede sia diventata la quinta colonna di una battaglia diversa, che niente ha a che spartire nelle intenzioni e nelle premesse che tu poni.

Un caro saluto.

Roberto Bartoli

Vedi anche: un-pd-sarcofago-in-una-citta-sarcofago/

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