vicofaro. LA “LETTERA APERTA” AL VESCOVO DI PISTOIA

Il consigliere comunale della Lega Cinzia Cerdini ha chiesto a monsignor Tardelli “fatti risolutivi per la Chiesa stessa, per la gente del quartiere e per la città stessa” e pubblica su facebook un video di denuncia


Cinzia Cerdini

PISTOIA. Il consigliere comunale della Lega Cinzia Cerdini stamani ha effettuato una visita all’interno e all’esterno della chiesa di Vicofaro denunciando come hanno fatto altri cittadini (rivolgendosi al sindaco Tomasi) la condizione invivibile del quartiere.
Dalla visita ne è scaturita anche una lettera aperta al vescovo con allegato un video di denuncia.

Lettera aperta al Vescovo di Pistoia S.E.R. Fausto Tardelli

Eccellenza Vostra,
La presente per metterLa al corrente di quanto io, e tante persone con me, sia sorpresa dell’aggravarsi della situazione di Vicofaro che Lei sicuramente conosce, ma per la quale sembra non faccia niente per tentare di risolverla.
La nostra corrispondenza va avanti da anni, ma ora Le chiedo di passare a dei fatti che siano risolutivi: per la Chiesa stessa, per la gente del quartiere e per la città di Pistoia tutta.
Il puzzo degli escrementi, la sporcizia, le risse, gli atti osceni in luogo pubblico non possono essere più tollerati.
Allego un video che mi sono permessa di fare durante una mia visita a Vicofaro, in quanto credente, praticante e sentendomi a mio agio nella Casa del Signore sentendola quindi anche casa mia, stando molto attenta al rispetto della privacy nei confronti di chi, il termine rispetto, sembra non conoscere.

Cinzia Cerdini
Consigliere comunale



SVEGLIATEVI!

Ecco la veritàsu cui tutti tacciono

 

E la Procura della Repubblica di Tommaso Coletta, che prometteva di lavorare per la «gente comune»? Sa che anche uno dei suoi magistrati, Claudio Curreli, coordina le cooperative d’accoglienza e favorisce l’ingresso di clandestini in Italia, ma tace come se non ne fosse al corrente, mentre l’Ordine degli Avvocati resta muto e la Camera Penale s’inchina al potere nella più indecente omertà.

Perché in Italia l’amministrazione della legge e della giustizia la pagano i cittadini, ma l’uso e l’abuso è tutto riservato alle patrie istituzioni, alle «autorità costituite» e – cosa preoccupantissima – al silenzio degli innocenti (?).

[Edoardo Bianchini, perseguitato dalla Procura]