In provincia di Pistoia arriveranno 16,5 milioni mentre in provincia di Prato 33,8 milioni di euro. E per il Torrente Agna 24 milioni di euro per un intervento condiviso tra le province di Prato e Pistoia

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FIRENZE. Ammontano a 121 milioni e 216mila euro i fondi che verranno impiegati per 53 interventi di difesa idraulica distribuiti in 7 province della Toscana, finalizzati al superamento dell’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici di ottobre e novembre 2023.
Si tratta di un importante programma di opere, che è stato illustrato dal presidente Giani nel corso di una conferenza stampa in Palazzo Strozzi Sacrati.
Interessati i numerosi Comuni che furono pesantemente danneggiati dagli eventi di eccezionale intensità che videro il loro culmine nella giornata del 2 novembre 2023 esattamente tre anni fa, portando nelle ore successive alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e alla nomina del presidente Giani a commissario per l’emergenza.
Dei 121 milioni di euro complessivi 67 arrivano dal fondo di solidarietà Ue, 12 dal bilancio regionale e 44 milioni derivano dalle economie maturate dalle risorse stanziate precedentemente dal Dipartimento di Protezione Civile.Le risorse interessano tutte le province toscane, con 33,8 milioni di euro per Prato, 22,7 milioni per Firenze, 16,5 milioni per Pistoia, 11,4 milioni per Livorno, 9,1 milioni per Pisa, 3 milioni per Lucca e 250mila euro per Massa-Carrara. E per il Torrente Agna 24 milioni di euro per un intervento condiviso tra le province di Prato e Pistoia.
“Esattamente tre anni dopo approviamo in Giunta una delibera particolarmente importante per la prevenzione del rischio idrogeologico e la difesa del suolo – ha detto il presidente Giani – : 121 milioni, per poter intervenire in 7 province, su progetti individuati da una commissione tecnica per la loro urgenza e necessità, che saranno sviluppati sotto il coordinamento della nostra Direzione Protezione civile e Difesa del suolo.
Opere che possano prevenire ciò che abbiamo visto nel recente passato. Tra quelle più significative c’è il riassetto funzionale e strutturale del torrente Agna, tra Prato e Pistoia nei Comuni di Montale e Montemurlo, per un investimento complessivo di oltre 24 milioni di euro.
Interventi importanti anche sul torrente Iolo Bardena, che devastò Figline di Prato deviando completamente il suo corso. In questo caso ci sono 19 milioni, che consentiranno di poter mettere in sicurezza gli argini e garantire il processo di fluidità delle acque.
Per quanto riguarda la provincia di Firenze interveniamo a Calenzano e Campi Bisenzio, particolarmente colpita nel 2023, per mettere in sicurezza il torrente Marinella di Travalle.
È un budget complessivo che impegniamo interamente per opere decisive per la prevenzione nel reticolato idrico minore, superando la logica per cui tutti gli interventi vanno su grandi fiumi. Queste opere saranno fondamentali per mettere in sicurezza ciò che purtroppo si è trasformato in calamità naturale con l’alluvione del novembre del 2023” ha concluso Giani.
[ghilardi – toscana notizie]



























